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Il professor Cognetti ci aggiorna sulla lotta ai tumori in Italia

Intervista al grande oncologo italiano per rispondere alle domande più comuni dei lettori di più Sani più Belli e fare il punto sul cancro, la seconda causa di morte nel nostro Paese, dopo le malattie cardiovascolari

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Il professor Cognetti ci aggiorna sulla lotta ai tumori in Italia

Con la consulenza del prof. Francesco Cognetti,direttore del Dipartimento di Oncologia medica dell’Istituto Nazionale Tumori “Regina Elena” di Roma e membro di numerosi organismi internazionali di ricerca, oltre che specialista di riferimento in Italia per il cancro alla mammella.

 

Per avere un aggiornamento della situazione, ci siamo rivolti al professor Francesco Cognetti, una della massime autorità nel campo. Partiamo dai dati:

Quanti sono in Italia le persone malate di cancro? 

 “Nel nostro Paese vengono diagnosticati ogni anno 360mila nuovi casi di tumore maligno. Secondo i dati più recenti del Registro nazionale dei tumori, i decessi sono circa 174mila. L’allungamento della vita media che si è registrata negli ultimi decenni ha contribuito a un progressivo aumento dell’incidenza. Questo dato, insieme a una diminuzione della mortalità, porta a stimare che in Italia i soggetti che hanno complessivamente avuto un contatto diretto con la malattia siano attualmente circa 2milioni e 300mila”.
 

Sono in maggioranza uomini o donne?

 “I primi sono più numerosi in quanto gli uomini sono più frequentemente esposti a fattori di rischio classici del tumore al polmone, che è il più diffuso. Si pensi alla causa più frequente, il fumo. Purtroppo si registra una rimonta da parte del sesso femminile in questa patologia, dato che gli uomini, una volta consapevoli del rischio, hanno cominciato a smettere di fumare, mentre le donne generalmente proseguono”.

 

Oltre al fumo, quali sono le cause del tumore?

 “C’è subito da precisare che il fumo delle sigarette, attivo o passivo, è responsabile di un terzo di tutti i tumori. Non provoca solo il cancro ai polmoni, ma può essere causa di tumori alla laringe, al cavo orale, all’esofago e perfino alla vescica. Se tutti smettessero di fumare, in 20-30 anni si registrerebbe una diminuzione davvero rilevante delle patologie oncologiche. Altri stili di vita sono importanti per alcuni tumori quali l’incremento ponderale, la sedentarietà, certi tipi di alimentazione (colon-retto, mammella) o infezioni (tumore del fegato, collo dell’utero, cavo orale, alcuni tipi di linfomi). Ci possono essere poi elementi di ereditarietà, come nel caso dei tumori alla mammella dove questa causa incide per circa il 10 percento come anche nel tumore del colon”.

 

Cosa possiamo fare per allontanare  il rischio di tumori?

 “Prevenire. Sia attraverso la prevenzione primaria, che significa abolire le cause che possono favorirne l’insorgenza (niente fumo, alimentazione non troppo calorica, fare attività fisica, non aumentare di peso, seguire una dieta ricca di fibre, ecc.), sia attraverso la prevenzione secondaria”.

 

Cosa significa prevenzione secondaria?

 “Non aspettare l’insorgenza del tumore, ma sottoporsi periodicamente a controlli ed esami atti a diagnosticare tempestivamente la presenza di un tumore. Prendiamo l’esempio del tumore alla mammella. Fino a qualche tempo fa in pazienti da 50 a 69 anni era la sola mammografia a essere utilizzata. Oggi è possibile riconoscere classi di rischio individuale in base ad elementi come la familiarità e le caratteristiche del seno o precedenti patologie ed applicare tecniche di indagine diverse (mammografia, ecografia, risonanza magnetica). E, dato che l’aspettativa di vita delle donne è abbondantemente al di sopra degli 80 anni, oggi lo screening è consigliato anche a donne di età superiore ai 70 anni”.

 

Dove vanno eseguiti questi esami?

 “Lo screening deve essere effettuato in centri specializzati, non nel laboratorio sotto casa. Molte regioni italiane hanno, tra l’altro, attivato degli screening rivolti a soggetti per fasce di età e di rischio, come nel caso di tumore alla mammella, al colon o nella cervice uterina”.

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