I VIDEO DI ROSANNA
Oroscopo della salute Ariete Toro Gemelli Cancro Leone Vergine Bilancia Scorpione Sagittario Capricorno Acquario Pesci Oroscopo della settimana

Tutti i benefici dell’uva spina, anche contro lo stress

Poco utilizzata in Italia, l’uva spina appartiene allo stesso genere del ribes ed è molto apprezzata per le sue proprietà benefiche soprattutto nell’Europa centro-settentrionale.

Tutti i benefici dell’uva spina, anche contro lo stress

L’uva spina è un arbusto spinoso, con foglie lobate e pelose e spine riunite in gruppi di tre. In primavera sviluppa fiori di colore rossastro che sbocciano solitari o in gruppi di quattro. Il frutto è all’incirca sferico e contiene vari semi. Esistono diverse varietà di uva spina, con frutti verdastri, giallastri o violacei di sapore acidulo e molto adatti alla preparazione di gelatine e confetture. Diffusa in quasi tutta l'Europa fino al Caucaso, alla Siberia e alla Manciuria, in Italia è difficile da trovare, dal momento che è ormai poco diffusa allo stato spontaneo e poco coltivata. I frutti hanno basso contenuto calorico e sono adatti anche per chi soffre di diabete.

I principi attivi contenuti nell’uva spina sono zuccheri (levulosio, glucosio), pectine, vitamina C, acidi malico, salicilico e tartarico; i frutti sono inoltre buona fonte di ferro, potassio e bioflavonoidi.

I frutti dell’uva spina, grazie alle loro proprietà, favoriscono la digestione, stimolano l’appetito e hanno anche una buona azione lassativa grazie all’abbondante fibra vegetale e mucillaggine contenute nei semi.

Il succo fresco, assunto in ragione di mezzo bicchiere due volte al giorno, è benefico in caso di carenze di vitamine A, B e soprattutto vitamina C, esaurimento nervoso o fisico, debolezza, convalescenza e anche come sostegno del sistema immunitario in caso di malattie infettive; per quest’ultimo scopo è bene iniziare a bere il succo da fine settembre come prevenzione dell’influenza e dei raffreddori.

In caso di cattiva digestione, affaticamento del fegato, accumulo di tossine, ritenzione di liquidi e di acidi urici è consigliabile assumere mezzo bicchiere di succo fresco dei frutti ogni 10-12 ore. Nei Paesi nordici vi è l’usanza di bere un bicchiere di succo fresco di uva spina a fine pasto per favorire la digestione e la funzionalità epatica.

Nel trattamento dell’artrite, dei reumatismi e della gotta, si consiglia l’utilizzo del decotto, ottenuto facendo bollire a fuoco basso in un litro d’acqua 50 g di bacche di uva spina per 10 minuti; si assume in ragione di 2 tazzine da caffè al giorno.

Se si desidera ottenere un valido effetto lassativo è bene assumere il succo fresco al mattino a digiuno.

Infine, alcuni erboristi consigliano l’uso di un cataplasma di uva spina anche in caso di malattie della pelle: si spremono 15 g di bacche di uva spina e se ne distribuisce il succo sulla pelle malata, ma integra, si ricopre con una garza sterile e si fascia.

L’azione benefica dell’una spina si può ottenere sia inserendo i frutti freschi nell’alimentazione durante i mesi di maturazione (prima dei pasti, dopo i pasti o a piacere nel corso della giornata), sia utilizzando il succo già pronto che si trova in vendita nei negozi specializzati, ma non sempre è facile da reperire. Il succo si può assumere puro oppure diluito in acqua o in un’altra bevanda.

 

Una spina per l’inverno

I frutti freschi dell’uva spina si possono usare per preparare gelatine confetture e sciroppi casalinghi, da utilizzare in inverno quando la frutta fresca scarseggia, sia sul pane a colazione sia per preparare dessert, dolcetti e biscotti.

di Fernanda Tosco

Vota questo articolo

Il voto dei lettori (3/5)

Commenti  Visualizza commenti     Stampa  Stampa articolo
Lascia un commento
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...
Piedino di fata, salute di ferro
Piedino di fata, salute di ferro

Con la reflessologia plantare puoi individuare e risolvere disturbi e..

Provato il legame tra mestruazioni abbondanti e depressione
Provato il legame tra mestruazioni abbondanti e depressione

La carenza di ferro determinata da flussi troppo intensi può..

Per le neomamme ecco le erbe che stimolano la produzione di latte
Per le neomamme ecco le erbe che stimolano la produzione di latte

Anice verde, cardo e galega con cui preparare insalate, infusi e tisane