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Affrontare la rabbia con la bioenergetica

Una tecnica che ti aiuta a liberarti da tensioni e blocchi emotivi

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Affrontare la rabbia con la bioenergetica

Contrasti familiari e incomprensioni, difficoltà lavorative o economiche, contrattempi di vario ordine e grado, tante sono le situazioni che ci fanno arrabbiare. Se proprio non si riesce a farsi scivolare addosso i problemi, mandare giù i rospi è inutile, anzi dannoso, e quindi la cosa migliore è affrontare la rabbia.

È importante fare una distinzione tra la rabbia come emozione (provare irritazione, risentimento) e la collera come comportamento (agire in modo stizzoso e violento) perché comprendere questa differenza ci permette di trasformare l’arrabbiatura in qualcosa di utile.

Non scordiamoci, infatti, che la rabbia è l’altra faccia dell’assertività, ovvero della capacità di esprimere i propri bisogni (io voglio…), di far valere le proprie ragioni (io ho il diritto di…), di difendere i propri confini dall’invadenza degli altri, di dire no quando lo riteniamo necessario.

 

Un aiuto dalla bioenergetica

Detto ciò, possiamo fare qualche esercizio tratto dalla bioenergetica, finalizzata sciogliere i blocchi energetici e i meccanismi di difesa che si creano sia a livello fisico che psicoemotivo e che ci impediscono di vivere serenamente. Secondo questa tecnica psicocorporea i problemi psicologici hanno un corrispettivo fisico, che si manifesta nella postura, negli atteggiamenti; attraverso apposite tecniche respiratorie, massaggi, posizioni ed esercizi, si può imparare a mettere a frutto le proprie energie, in modo da non lasciare blocchi interni.

 

Contro la rabbia si possono fare tante cose, che risultano istintive e liberatorie, come tirare pugni e calciare oggetti - accompagnando l’azione con suoni, mimica e verbalizzazione. Ci sono poi esercizi per esplorare e sbloccare la rabbia repressa a livello della mandibola e dei denti, come mordere un asciugamano arrotolato, stringerlo con le mani come per strizzarlo con tutta la forza di cui si dispone, tenerlo alzato davanti agli occhi per insultarlo e schiaffeggiarlo. 

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