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Noci Sapindus Mukorossi. Ottime per la nostra biancheria

Avete mai provato a fare le lavatrici non più usando detersivi in polvere o liquidi, ma con uno frutto, anzi, coi suoi gusci ricchi di saponina naturale?

Noci Sapindus Mukorossi. Ottime per la nostra biancheria

Il nome dell'albero è Sapindus Mukorossi della famiglia delle Sapindaceae, ed è una di quelle specie che producono delle noci ricche di saponina, note come "noci del sapone" e che si raccolgono nei mesi di settembre e ottobre. Il loro uso risale probabilmente a tempi preistorici certamente in Asia e presso i Nativi Americani. Il Sapindus mukorossi è la specie a miglior resa e ancor oggi i suoi frutti sono largamente utilizzati In India e Nepal, oltre che per la cosmesi personale per lavare tessuti specialmente se pregiati. Le noci del Sapindus mukorossi sono quelle che sempre più vengono vendute anche in Occidente.

Se abbiamo pensato che è tempo anche per noi di avviarci verso nuove possibilità di gestire modernamente le solite cose di casa, come il bucato per esempio, possiamo provare a fare le nostre lavatrici non più usando detersivi in polvere o liquidi, ma con uno frutto, anzi, coi suoi gusci ricco di saponina naturale, sostanza che l'attuale industria chimica continua ad usare, sia pur insieme ad altri additivi, per le composizioni di vari prodotti per lavare, e non solo (per esempio, entra nella composizione di alcuni deodoranti e shampoo antiforfora).

Le noci contengono saponina in misura del 10-11% della loro composizione, e la saponina estratta dalle noci ha mostrato proprietà antimicrobiche e antinfiammatorie. Proprietà antimicotiche sono state recentemente accertate in laboratorio, in particolare contro la Candida albicans, proprio quel fungo che provoca la ben nota e molesta candidosi.

La saponina naturale è assolutamente ipoallergenica ed è quasi inodore. Quasi, perché chi vorrà provare a cambiare detersivo in favore di questi gusci ricchi di tensioattivi naturali potrà constatare che appena dopo il lavaggio ciò che resta aprendo il cestello della lavatrice è un sottile odore di resina, un leggero profumo vegetale per il nostro bucato che presto andrà via. Se non sappiamo rinunciare a una profumazione più intensa che resti nei nostri panni possiamo sempre aggiungere qualche goccia di un'essenza di nostro gradimento versandola proprio sul sacchettino di cotone che conterrà le nostre noci durante il lavaggio. Inoltre la poca saponina residua dopo i risciacqui farà da ammorbidente. Chi cercasse poi un ammorbidente naturale da aggiungere in ogni caso, può usare un po' di aceto bianco, oppure il più delicato aceto di mele. Per esperienza diretta però, lavando con le noci, chi scrive non ha mai avuto necessità di ammorbidire con altro.

Certamente le noci sono soprattutto indicate per lavaggi di indumenti non troppo sporchi e massimamente per l'intimo, proprio per la loro azione estremamente delicata. Se fosse necessario, nel caso di sporco più consistente, potrà essere utile strofinare prima le macchie, come si fa talvolta, bagnandole e usando del sapone di marsiglia per poi mettere in lavatrice.

Essendo naturalmente prive di sbiancanti ottici, le noci non daranno quella "mano di bianco" alla quale solitamente siamo abituati. Se vogliamo dare una sbiancata alla biancheria, di tanto in tanto converrà usare del percarbonato di sodio o del perborato di sodio. Contro lo sporco più sporco e macchie tenaci, invece, converrà rinunciare per una volta alle noci (non c'è obbligo d'uso per tutti i nostri lavaggi) e fare un bucato naturale usando per detersivo abbondanti grattugiate di sapone di Marsiglia.

Una dose di noci funziona in genere per due o tre lavaggi a media temperatura. Ad alta, invece, due lavaggi saranno garantiti. Le noci possono essere usate in lavatrice, in ammollo, o anche fatte bollire per ottenerne un decotto che poi diventerà una concentrato di saponina, ottimo per far da shampoo naturale o anche come sapone liquido. Ulteriormente diluito, il liquido può essere usato anche come antiparassitario per le piante. Inoltre, potremo usarlo ogni volta che è necessario detergere qualcosa in modo naturale e delicato. Il dosaggio del decotto si imparerà presto con un po' di esperienza regolandolo sempre alla durezza dell'acqua che andremo ad aggiungere e del tipo di sporco su cui intervenire.

E poi, una volta usate ben bene, che si fa, si buttano? Ma certamente no. Solitamente i detersivi che usiamo lavano le nostre cose per sporcare fiumi e mari. Lavare con le noci del sapone non inquina nulla e poi ciò che avanza non avrà bisogno di alcun cassonetto differenziato per la plastica. Dopo aver rilasciato la saponina che ci serviva, i gusci che la contenevano saranno utili come fertilizzante, basterà soltanto ridarli alla terra. Tempo, aria, acqua e le leggi della biologia faranno il resto.

 

 

di Salvatore Lanzetti

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