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Raffreddore: come curarlo con l'omeopatia

Dallo specialista omeopata, le cure e i rimedi che aiutano a combattere le malattie di stagione e a innalzare le difese immunitarie di tutta la famiglia.

Raffreddore: come curarlo con l'omeopatia

Con la consulenza del dott. STEFANO CAMURRI PILONI, pediatra a Mel (BL), pratica l’omeopatia dal 1984 e ha tenuto e diretto corsi nelle scuole di omeopatia CISDO e formazione per medici e farmacisti.

 

I rimedi della medicina tradizionale contro le malattie da raffreddamento sono moltissimi: funzionano, certo, ma qualche volta provocano qualche effetto collaterale indesiderato. Altre volte, abbiamo qualche timore a somministrarli ai nostri bambini. Che cosa fare, allora? Un’idea potrebbe essere imitare molti personaggi dello spettacolo, che dichiarano spesso di affidarsi alla medicina omeopatica. In primis Penelope Cruz, che a MarieClaire ha dichiarato che non dimentica mai di portare in viaggio con sé i suoi granuli di Oscillococcinum. Soprattutto in aereo, grazie alla praticità d’uso. Il prodotto riscuote molti consensi anche tra i protagonisti dei blockbuster italiani, come Raul Bova, che ricorrono alla medicina omeopatica perché aiuta in modo naturale.

 

È raffreddore o influenza?

Raffreddore, influenza e sindromi similinfluenzali sono termini che denotano disturbi ben differenti tra loro. Però, tendiamo erroneamente a considerarli equivalenti. “Questo perché hanno alcuni punti non specifici in comune: la natura virale, il coinvolgimento dell’apparato respiratorio, la frequenza nei mesi freddi” spiega il dottor Camurri. “In realtà, i virus dell’influenza, denominati Orthomixovirus, appartengono a tre tipi differenti (A, B, C), mentre il raffreddore comune può essere causato da oltre 100 virus diversi (Rhinovirus) che provocano gli stessi sintomi”.

 

Il consiglio del medico omeopata

Nel caso dell’influenza e delle sindromi simil-influenzali, è opportuno intervenire non appena compaiono i primi sintomi: “Un intervento in questa fase limita il decorso della malattia” consiglia il dottor Camurri, ricordando che “ogni caso è sempre diverso, in relazione al tipo di virus, la sua aggressività e le difese immunitarie del singolo. I primi sintomi nel bambino sono generalmente inappetenza, irritabilità e sonnolenza. Riconoscerli è importante per evitare un maggior impiego di farmaci antipiretici e una perdita significativa dei giorni di scuola”. 

Al posto di farmaci noti come paracetamolo e acido acetilsalicilico, è possibile ricorrere a cure più dolci. Il dottor Camurri consiglia Oscillococcinum, anche per il trattamento preventivo e sintomatico di virosi come otiti e rinofaringiti. Non avendo effetti collaterali, può essere utilizzato anche in associazione ad altre terapie farmacologiche, senza mai dimenticare di consultare il proprio medico.
Per prevenzione consiglio l’assunzione del tubo dose di Oscillococcinum una volta/settimana da settembre e marzo. Soprattutto nei bambini in età scolare e negli anziani riduce la possibilità di ammalarsi. Oscillococcinum riduce anche intensità e durata della malattia in corso, abbinato con Echinacea angustifolia in tintura madre (30 gocce/giorno per 20 giorni/mese).
Ai primi sintomi si può assumere un tubo dose di Oscillococcinum, ripetendo ogni 6 ore fino a 3 volte/giorno. Il miglioramento avviene già nelle prime 48 ore.
Per il trattamento della sintomatologia conclamata consiglio 2 dosi/giorno di Oscillococcinum per 2/3 giorni. In fase acuta accelera la guarigione e riduce l’utilizzo di altri medicinali. Si può aggiungere un oligoelemento come il rame: 3/5 fiale/giorno per 2/3 giorni.
E per il raffreddore, che non va confuso con l’influenza? Consiglio una compressa/ora di Corylia, diradando l’assunzione in base al miglioramento.

 

I consigli “della nonna”

  • Utilizza fazzoletti usa e getta, ma buttali in contenitori chiusi per evitare il contagio dei vicini.
  • Evita gli ambienti saturi di fumo.
  • Fai lavaggi nasali.
  • Proteggi gola e naso in luoghi affollati.
  • Lava spesso le mani, meglio con detergenti antisettici.
  • Mangia frutta e verdura, soprattutto cavoli (fonte di ferro, vitamina Ce sali minerali) e agrumi (ricchi di vitamina C).
di Clara Biancardi

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