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Clorofilla. Ottimo integratore alimentare e non solo

Questo importante pigmento è utile anche alla nostra salute, soprattutto durante i mesi invernali. Scopriamone i benefici

Clorofilla. Ottimo integratore alimentare e non solo

Sin da bambini abbiamo imparato che il verde delle piante è dato dalla clorofilla, pigmento di importanza vitale in quanto permette il processo di fotosintesi clorofilliana, grazie al quale i vegetali ottengono l’energia a partire dalla luce. Ciò che ancora non ci hanno insegnato è il pigmento è importante anche per la nostra salute. La clorofilla è stata soprannominata "sangue verde", in quanto possiede una struttura chimica molto simile all’emoglobina. La differenza tra le due molecole è che al centro della struttura chimica del pigmento verde c’è il magnesio; mentre, nell’emoglobina troviamo il ferro. Grazie a questa somiglianza, la clorofilla è consigliata in caso di anemia; aiuta l’attività cardiaca normalizzando la pressione sanguigna quando questa è elevata; inoltre, è in grado di contribuire all’equilibrio acido-basico del sangue. In caso di alterazione della flora batterica intestinale, è un ottimo alleato dei probiotici usati per il trattamento delle disbiosi intestinali, proprio perché ha una capacità battericida specifica nei confronti di alcuni ceppi batterici. Ci aiuta a disintossicare l’organismo da sostanze tossiche provenienti dal fumo di sigaretta o anche dall’uso di insetticidi, favorendone l’eliminazione. Grazie alla capacità di aumentare l’ossigenazione delle cellule, questo pigmento rallenta i processi di invecchiamento, permette una maggiore resistenza allo stress fisico e riduce i tempi di recupero dopo un intenso lavoro muscolare. Soprattutto durante i freddi mesi invernali, la clorofilla attiva il metabolismo donando energia senza causare l’effetto collaterale di eccitazione.


I risultati delle ricerche
In base ai risultati ottenuti dalle ultime ricerche condotte presso il Linus Pauling Institute, la clorofilla sembrerebbe una nuova arma capace di inibire la crescita delle cellule tumorali grazie alla sua capacità di formare dei complessi con le sostanze pericolose per l’organismo, rendendole quindi non assorbibili dall’intestino e quindi potenzialmente dannose. L’azione positiva di questo pigmento è già nota da tempo in Cina. In questo paese sono frequenti le contaminazioni fungine dei cereali, responsabili dell’elevato numero di persone che soffrono di patologie a carico del fegato. Il trattamento con 300 mg al giorno con la clorofillina, cioè la clorofilla sintetizzata chimicamente in laboratorio, ha dato degli ottimi risultati: riduzione dei tumori epatici e delle metastasi. Queste osservazioni hanno dato il via agli studi per capire meglio come la clorofilla possa svolgere l’attività antimutagena e antiossidante. Il vegetale che più in assoluto contiene clorofilla è una piccolissima alga, la clorella, che possiede un diametro dai 2 agli 8 micron. Nonostante le sue ridotte dimensioni, il contenuto del pigmento verde è addirittura da 10 a 100 volte superiore rispetto ai vegetali a foglia verde. Quest’alga è poco conosciuta in Italia, mentre in Giappone la clorella è abbondantemente usata anche usata negli ospedali. La clorofilla è utile come "deodorante interno" in quanto aiuta a combattere l’alitosi, gli odori gradevoli causati dalla sudorazione e non solo. Anche in caso di debolezza causata dall’influenza, la clorofilla si comporta da ottimo ricostituente. Proprio per la sua capacità di favorire l’ossigenazione cellulare, la clorofilla migliora la circolazione sanguigna e favorisce la cicatrizzazione dei tessuti. Tutte queste azioni benefiche possono essere ottenute mangiando vegetali dotati di un intenso colore verde, tra i quali verza, prezzemolo, spinaci, fagiolini, rucola. Mangiare quindi abbondanti insalate o verdure all’inizio di ogni pasto non è importante solo per aumentare il senso di sazietà e l’apporto di fibre, ma impedisce l’assimilazione di sostanze nocive eventualmente presenti nel cibo che stiamo mangiando. Se l’ordine di assunzione del cibo è invece invertito, è improbabile che la clorofilla possa svolgere la sua funzione protettrice, proprio perché le sostanze nocive sono già state assorbite dall’organismo. In alternativa, nelle erboristerie, la clorofilla viene venduta sottoforma di soluzioni idroalcoliche o in capsule. A causa della sua capacità di aumentare il consumo di ossigeno e l’attività metabolica cellulare, le persone che soffrono di insonnia, in particolare quelle che assumono sonniferi, non devono assumere integratori a base di clorofilla, proprio perché potrebbe influire negativamente sulla capacità di addormentarsi.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

di Valentina Schirò (Biologa Nutrizionista)

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