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Vuoi avere dieci decimi? Allena i tuoi occhi!

Per correggere o prevenire i difetti visivi basta allenare gli occhi. Lo spiega la nuova ginnastica oculare

Vuoi avere dieci decimi? Allena i tuoi occhi!

Con la consulenza del dott. Giorgio Ferrario, direttore della Scuola Bates

 

Anche gli occhi hanno i muscoli e si possono allenare come quelli di qualsiasi altra parte del corpo. E per avere una vista da falco bisogna allenarla tutti i giorni. La prima cosa da fare è quella di rilassare la muscolatura: non si tratta solo di relax muscolare, ma del raggiungimento di una totale assenza di tensione mentre si usa la vista. Quante volte strizziamo gli occhi per mettere a fuoco qualcosa? Scorretto: è proprio questa la tensione da evitare. Perché si rischia di ridurre il campo visivo e mettere ancora più sotto sforzo gli occhi. Ma vediamo più nel dettaglio quali esercizi migliorano la nostra vista secondo il metodo Bates, ideato dall’omonimo oculista statunitense.

 

Stimolazione della visione periferica

Se gli occhi ogni giorno sono bombardati da luci di schermi pc, smartphone, tv, tablets e impegnati da lettere minuscole di giornali e libri rischiamo di essere concentrati sempre e solo su un punto. Meglio allora distrarli da questa “fissazione”: un’idea può essere quella di muovere le mani ai lati del viso. Così si attiverà immediatamente la visione periferica, quella percepita con la coda dell’occhio che si usa sempre meno. E’ un semplice gesto che fatto ogni tanto allena le funzioni visive che vengono stimolate di meno.

 

Sollecitare memoria e immagine

Vedere non è solo un processo fisico ma anche mentale che si realizza attraverso la memoria. Se osserviamo qualcosa che conosciamo, il cervello ripropone i suoi archivi: così memoria e immaginazione aiutano a definire i contorni di ciò che stiamo guardando. Vedere un po’ più con la testa e un po’ meno con gli occhi che saranno meno sollecitati. Possiamo affinare questa capacità: basta fermarsi ogni tanto a lavorare di immaginazione, raffigurando oggetti e persone, cercando di collocarli in un contesto come può fare un cieco che si rappresenta le cose che non vede più.

 

Importante delineare

Per imparare a osservare sedersi comodamente di fronte ad un oggetto e spostare l’attenzione consapevolmente su questa esperienza. Lasciare scorrere lo sguardo liberamente sul soggetto scelto, immaginare di avere una specie di matita con la punta finissima appoggiata sul nostro naso che si sposta con i movimenti della nostra testa e che disegna l’oggetto di fronte. Inspirare ed espirare con calma. E disegnare l’oggetto con più precisione. Partire dai contorni esterni, quelli più evidenti che ne determinano la forma principale, quindi esaminare e continuare a disegnare anche le componenti meno evidenti, le sfumature di colore, le eventuali irregolarità, i dettagli più nascosti. Continuare l’esperienza chiudendo gli occhi per qualche minuto e proseguendo a disegnare l’oggetto con gli occhi della mente, richiamandone l’immagine, movendo la testa, e l’immaginaria matita. Riaprire gli occhi e riprendete a delineare i contorni dello stesso oggetto, prendendo nota di ciò che durante la stessa operazione a occhi chiusi è stato dimenticato.

 

Cinque dritte che salvano gli occhi dal pc

Iniziare la giornata con un po’ di palming che significa rimanere al buio con i palmi delle mani sugli occhi, poi, prima di mettersi al pc puntare lo sguardo per qualche minuto su un soggetto che sia a un centinaio di metri. Infine quando siamo davanti al computer assicurarsi di battere le palpebre frequentemente così da idratare l’occhio. Ogni 10 minuti staccare gli occhi dal pc e guardare in lontananza per 15-30 secondi. Ogni tanto stimolare la vista periferica muovendo le mani ai lati del viso. Ogni mezzora far riposare gli occhi facendo palming per qualche minuto. Respirare profondamente, alzarsi, raddrizzare la schiena poi rilassare collo e spalle.

 

Gli esercizi da fare spesso

Primo esercizio si chiama sunning. Chiudere gli occhi, rivolgerli al sole e ruotare la testa lentamente di 90° a destra e a sinistra. La pupilla verrà colpita dal sole attraverso le palpebre ricevendo stimoli di diverso tipo, un vero e proprio training che le permette di contrarsi ed espandersi. Ripetere l’esercizio per sei minuti quattro volte al giorno. Un’avvertenza: togliere occhiali e lenti a contatto. Secondo esercizio: spostare lo sguardo. Scegliere quattro punti nella stanza (meglio ancora fuori dalla finestra) a diverse distanze e spostare lo sguardo da uno altro. Allenare gli occhi a rapidi cambi di messa a fuoco, migliora la chiarezza dei dettagli e riesci a dare sollievo agli occhi, rilassandoli. Questo esercizio va ripetuto ogni due ore. Oscurare gli occhi: appoggiare i gomiti alla scrivania, intrecciare le dita sulla fronte e coprire gli occhi con i palmi in modo che non filtri luce. Non contrarre le spalle. Tenere gli occhi chiusi per qualche minuto e respirare a fondo. Questo esercizio rilassa il nervo ottico, stimola la circolazione e amplifica gli effetti di tutta la ginnastica oculate. Meglio ripeterlo tre volte al giorno.

 

di Annalisa Bacci

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