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Dolore alla spalla. Gli esercizi utili

Impariamo a capire da cosa può scaturire il dolore alla spalla e come intervenire con esercizi fisici mirati

Dolore alla spalla. Gli esercizi utili

Il sistema di muscoli e articolazioni che regolano il movimento della spalla è definito "cingolo scapolo-omerale" e regola la mobilità reciproca tra il tronco e l'arto superiore.
È proprio questa mobilità, insieme ad altri fattori, che rende la spalla molto vulnerabile alle lesioni.

Questa articolazione, infatti, necessita di muscoli "intelligenti" che garantiscano contemporaneamente: forza, resistenza, mobilità e stabilità.

A volte succede che in conseguenza a movimenti ripetitivi, specialmente con il braccio sopra la testa, l’equilibrio della spalla si modifichi. Di conseguenza alcune delle strutture che la compongono potrebbero andare in conflitto, degenerandosi nel tempo. Il sintomo più frequente è un dolore sulla parte laterale della spalla che spesso si amplifica quando ci si corica per riposare.

A questo punto dovremmo cercare di riequilibrare l’articolazione con qualche esercizio:

-      Flettere il busto in avanti, lasciando il braccio rilassato e disteso; eseguire 15 piccoli cerchi con la mano in senso orario e antiorario.
-      Sedersi correttamente (cioè col busto eretto) su una sedia con un cuscino non troppo spesso e spingere con i palmi della mano verso il basso, schiacciando il cuscino.
È necessario fare molta attenzione al movimento di ritorno, che deve essere lento e controllato. L’esercizio deve essere ripetuto per 3 serie da 15 volte riposando un minuto.
-      Posizionarsi in piedi dietro una poltrona e appoggiare i palmi della mano sullo schienale. A questo punto generare per qualche secondo una pressione verso il basso, mantenendo le braccia distese. L’esercizio deve essere ripetuto per 3 serie da 15 volte, riposando un minuto.
-      Appoggiare la schiena al muro, restando in piedi, generare una pressione con il gomito flesso a 90° contro il muro, cercando di mantenere la spalla bassa. Anche questo esercizio deve essere ripetuto per 3 serie da 15 volte riposando un minuto.

Dopo aver eseguito per un po’ di tempo questi esercizi (a giorni alterni per qualche settimana) il dolore dovrebbe essersi attenuato, si possono quindi introdurre altri due movimenti, da eseguire col supporto di un elastico.

Agganciare l’elastico all’altezza del gomito e afferrare la cima opposta con la mano. Mantenendo il gomito appoggiato al fianco, effettuare un movimento di extrarotazione (rotazione verso l’esterno) con la mano. Questo esercizio deve essere ripetuto anche nel senso contrario (rotazione verso l’interno) sempre per 3 serie da 15 ripetizioni.

Questi esercizi andrebbero eseguiti fino a quando il dolore non è scomparso, anzi sarebbe buona norma utilizzarli anche a livello preventivo in modo da scongiurare al massimo il dolore della spalla.

Gli imperativi da valutare per la funzionalità della spalla sono diversi. Innanzitutto una buona flessibilità è necessaria per garantire il perfetto equilibrio articolare. Quindi un buon consiglio è quello di fare sempre molto stretching.

Un modo che permette di capire se l’equilibrio articolare della spalla è precario è quello di eseguire delle intra ed extra-rotazioni con il gomito all’altezza della spalla (90° di abduzione). Se si sentono dei rumori, questi sono l’espressione degli attriti interni e gli esercizi consigliati sono molto utili per ribilanciare la spalla.

Per ultimo, ma non per importanza, va sottolineato che il fumo aumenta fino a 10 volte l’incidenza alle lesioni tendinee.

Questi dati permettono di dare un inquadramento iniziale sul sospetto della patologia, comunque è sempre consigliabile rivolgersi a un professionista del settore ed evitare "il fai da te" che nella maggior parte dei casi crea più danno che beneficio.

Nel’equipe del dott. Porcellini il recupero funzionale segue un iter che prevede un professionista che ha il compito di assistere il paziente in ogni diversa fase recupero, fino a guarigione ultimata. Quindi il successo è garantito da un lavoro di gruppo che parte dal chirurgo, passa per il fisioterapista fino ad arrivare al preparatore atletico che chiude il quadro della guarigione.

 

I consigli sono del preparatore atletico e chinesiologo Davide Carli che collabora con l’equipe del Dott. Porcellini

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