I VIDEO DI ROSANNA
Oroscopo della salute Ariete Toro Gemelli Cancro Leone Vergine Bilancia Scorpione Sagittario Capricorno Acquario Pesci Oroscopo della settimana

Curarsi nelle grotte di sale con la haloterapia

Le grotte di sale stanno diffondendosi a macchia d’olio per i loro benefici naturali sulla salute in assenza di controindicazioni. Ma una non vale l’altra! Per avere reali effetti terapeutici devono possedere determinati requisiti certificati

No pagePagina successiva
Curarsi nelle grotte di sale con la haloterapia

 

“Sono due le modalità in cui può essere svolta la vera haloterapia, quella con effetti terapeutici” spiega Alina Chervinskaya dell’Istituto di Igiene della respirazione e haloterapia di Budapest, tra i massimi esperti del settore (ha elaborato le prime linee guida di applicazione). Ecco le due tipologie:

In grotte naturali di sale

Di solito sono ex miniere, diffuse in Austria, Germania, Polonia, Slovacchia e Ungheria, autorizzate dai rispettivi Ministeri della Salute, che hanno un alto contenuto di frazione respirabile di sale sotto forma di aerosol.

Con sale “generato”

Cosa significa? “Le ricerche scientifiche - precisa la dottoressa Chervinskaya - sono riuscite a ricreare un ambiente analogo alle grotte naturali anche all’interno di speciali locali, che diventano grotte artificiali, dotati di attrezzature che emettono per il 90 per cento una frazione respirabile di sale tra 1 e 5 micron, controllati e mantenuti, un’umidità del 40/60 per cento e una temperatura tra i 18 e 24 gradi centigradi. In questo modo viene a crearsi una sorta di aerosol secco (il sale assorbe l’umidità) che si diffonde in tutto l’ambiente. Per mantenere questo microclima, privo di batteri e allergeni, è presente un sensore che misura la concentrazione di massa dell’aerosol. Nulla a che vedere, quindi, con le ‘stanze di sale’ che ultimamente proliferano nei vari centri benessere polacchi, cechi, italiani, ecc., che spessissimo mancano di queste attrezzature. Le semplici pareti o altri apparecchi che disperdono il sale in modo non controllato non producono un aerosol e un microclima valido. Sono luoghi di relax, ma non riabilitano da problemi respiratori con reale efficacia terapeutica”.

 

Il sodio inalato agisce in profondità

L’haloterapia e, in particolare, il respirare il sale sotto forma di aerosol in grotte/stanze “doc”, è un vero toccasana per le vie respiratorie. L’effetto indiretto, ma non meno importante, è anche un minor ricorso all’utilizzo di farmaci.

I generatori emettono minuscole particelle di sale che riempiono l’aria del locale e riescono a raggiungere naso, faringe, laringe, trachea e bronchi in profondità, stimolandone la naturale funzione di depurazione. In pratica, si riproduce lo stesso effetto di tre giorni di vacanza al mare quando, senza accorgercene, inaliamo la salsedine marina e spurghiamo il muco. “Il sodio inalato è in grado di far funzionare meglio le piccole ciglia delle nostre vie respiratorie che, con i loro movimenti, frenano l’ingresso di germi e inquinanti atmosferici e trasportano il muco dal naso verso il cavo orale, detergendo l’intero albero respiratorio” spiega Umberto Solimene, professore associato di Terapia medica e Medicina termale all’Università degli Studi di Milano. “Il sale inalato ha anche un effetto battericida, in particolare contro pneumococchi e stafilococchi.

Dopo il trattamento le persone sono meno soggette ad ammalarsi di patologie virali e infettive e sono meno sensibili all’azione di allergeni, tossine e inquinanti”. “Nello specifico, il sale cura, quindi, sinusiti, asma e riniti allergiche e non allergiche, patologie broncopolmonari, otiti, tosse, raffreddore, faringiti, tonsilliti, poliposi nasali e adenoidi” precisa Alessia Felisati, esperta di haloterapia e responsabile del Centro medico Halo-Adigrat di Milano. 

 

Quante sedute e come si svolgono

Le sedute di haloterapia si svolgono in totale relax per favorire al meglio l’attività di respirazione profonda. “È, infatti, sconsigliato parlare. Ecco perché in genere le grotte di sale hanno un design particolare cromoterapico e poltrone ergonomiche per stare (e respirare) comodi per l’intera durata del trattamento che, in media (dipende dall’età e dal disturbo), dura dai 30 ai 45 minuti per un totale di 10 sedute da svolgere due volte a settimana e da ripetere almeno due volte l’anno. Prima di iniziare il trattamento dovrebbe essere eseguita una visita medica per valutare lo stato di salute e la frequenza dell’haloterapia” consiglia la dottoressa Felisati. 

Vota questo articolo

Il voto dei lettori (5/5)

Commenti  Visualizza commenti     Stampa  Stampa articolo
Lascia un commento