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Il cosmetico? È una questione di principi... attivi!

Dai 30 ai 60anni, creme, oli o sieri in una tabella di marcia divisa per età. Cosa inserire nel tuo beautycase!

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Il cosmetico? È una questione di principi... attivi!

Con la consulenza della dott.ssa GLORIANA ASSALTI, farmacista cosmetologa presso l’Ambulatorio di Medicina Estetica per la Malattia dell’Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina, docente di Cosmetologia presso la Scuola Internazionale di Medicina Estetica.

 


Che caratteristiche deve avere il nostro cosmetico? Se a determinare la nostra preferenza sono formulazioni e texture, il punto di partenza lo stabilisce l’età anagrafica: “Attingere dal barattolo della mamma e stimolare una cute giovane può dar vita a infiammazioni, irritazioni, ecc., soprattutto nei periodi come il cambio di stagione o l’estate quando la pelle è maggiormente reattiva. Di contro, applicare su una cute matura una crema troppo ‘leggera’ è un atto del tutto inutile”, spiega la cosmetologa. La scelta, quindi, è una questione di “sostanza”, e per ognuna di noi ce n’è una ben specifica.

 

La bellezza per ogni età
20-30 anni: Via libera alle Vitamine. Al massimo del suo splendore, la pelle vive il suo decennio top: liscia, compatta, elastica, luminosa. Tutto quello che le occorre è l’idratazione, da apportare e sempre mantenere. Il compito è affidato all’acido jaluronico all’1% (percentuale ideale per le cuti giovani), idratante per eccellenza perché già componente principale del tessuto connettivo, conferisce meglio di ogni altra sostanza idratazione, turgore e luminosità. Bene anche l’Aloe (dalla potente azione idratante), e le vitamine: E (naturale antiossidante e antinvecchiamento) e F (un insieme di acidi grassi necessari alla ristrutturazione cutanea). L’idratante da giorno deve inoltre contenere uno schermo solare, all’occorrenza sostituito da un buon fondotinta o dalla BBcream, ma sempre con spf alto.

30-40 anni: ingrediente star, l’acido ialuronico. I segni si vedono, specialmente rughette perioculari e naso-geniene. Sarà pure consolante circoscriverli come segni d’espressione, ma in ogni caso, evitare di strizzare gli occhi e smettere di sorridere non servirà ad appianarli: riuscirà solo a rendervi antipatiche! La regola è per una beauty routine serrata, e arricchita dal contorno occhi e labbra. L’ingrediente star è sempre l’acido ialuronico a basso peso molecolare, in grado di favorire sia l’idratazione sia la naturale produzione di collagene, la proteina che conserva il turgore dei tessuti, e in estate aggredita dal sole: pur non riuscendo ad attraversare la cute (per via dell’alto peso molecolare), ha comunque una funzione fortemente elasticizzante. Ben vengano le sempre “amiche” vitamine, da arricchire ora con la C: antiossidante, rinforza e rivitalizza i tessuti, contrasta l’attacco dei radicali liberi, nonché anti-macchia e stimolatrice di collagene. Infine gli oli (Macadamia, Enotera, Mandorle, Avocado) ricchi di acidi grassi polinsaturi, fondamentali per l’emollienza cutanea. Alle BBcream sono da preferire la CCcream, più ricche di attivi.

40-50 anni: guerra a macchie e cute ipotonica. Il derma è più sottile, la pelle ha perso tono e luminosità ed è visibilmente sofferente. Le macchie scure rivelano l’accumulo di melanina. La situazione non lascia scampo: bisogna puntare alle sostanze che stimolano il rinnovamento cellulare, attivando e regolarizzando il funzionamento delle cellule epiteliali. A parte le sostanze già indicate, (tutte quelle del decennio precedente), la cosmesi si fa più complessa. Tassativo, specialmente prima di andare al mare, l’uso di un siero antiossidante per aumentare la difesa dai raggi solari, a base di vitamine A (stimola il fisiologico ricambio cellulare conferendo tono ed elasticità), C, E; Q10 (ubichinone), resveratrolo (estratti dell’uva) o licopene (pomodoro). L’apporto notturno, invece, deve lavorare sul turgore e sul rassodamento della cute, ora ipotonica a causa della perdita di elasticità e compattezza dei tessuti. Semaforo verde, quindi, a ceramidi (lipidi che tengono unite le cellule dello strato epidermico più superficiale); flavonoidi, necessari al microcircolo; glicosaminoglicani, idratanti e di facile assorbimento.

Dopo i 50 anni: bava di lumaca e nifedipina. I tessuti cedono verso il basso; l’ovale perde definizione fino a svuotarsi del tutto; la pelle, secca, presenta ipercromie e ipercheratosi (aumento dello spessore cutaneo dovuto al photaging) diffuse; le rughe si fanno sempre più profonde. Come evitare che il derma continui a perdere compattezza ed elasticità? La cura extra vuole una skin care mirata. La parte da leone se la aggiudicano i peptidi: proteine che “mimano” l’attività di quelle già esistenti nella cute, come il collagene e l’elastina, capaci di rimpolpare e rassodare. A seguire gli esapeptidi (dalla funzione mio-rilassante che blocca la trasmissione nervosa, come il botulino): distendono le rughe e levigano la pelle. Fermo restando le vitamine C ed E, il cui lavoro sinergico svolge un ruolo di prevenzione profonda contro il fotoaging, ora più che mai è indispensabile l’acido ialuronico. Nota bene che sia ai primi posti dell’elenco degli ingredienti, così da assicurartene un’alta concentrazione. Come antiossidante preferisci la bava di lumaca, molto ricca di attivi, vanta numerose proprietà (idro-restitutiva, cicatrizzante, lenitiva, nutritiva, rigenerante, anti-macchie e anti-acne, ecc.), ma troppo concentrata per le pelli giovani. Direttamente dal DNA, preziosi anche i nucleotidi, sostanze di origine naturale presenti nel nostro organismo, che favoriscono il rinnovamento cutaneo e la produzione di collagene. Ma la novità assoluta si chiama “nifedipina”. Si tratta di un farmaco spazzino dei radicali liberi e attivatore del microcircolo, specifico per ostacolare la degradazione del collagene di tipo 1 e favorirne l’accumulo all’interno dei tessuti. È di rapido assorbimento, penetra in profondità ostacolando la degradazione del collagene e migliorando l’attività circolatoria, per un effetto lifting istantaneo e duraturo. Utile anche un’alleanza con: squalene (protegge e idrata); acido lattico (max 0,1% per sostenere la struttura epidermica); caffeina (migliora il metabolismo cellulare); betaglucani (zuccheri che legano notevoli quantità di acqua per poi cederla a livello dello strato corneo, e stimolano i meccanismi di difesa immunitaria a livello delle cellule epidermiche).

Di seguito, 5 nuove proposte per un beautycase ad alte performance…

di Monica Bratta

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