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Un peeling tutto naturale, per avere una pelle di seta

Partendo da una base di olio e sale, prepara il gommage vegetale più adatto alle tue esigenze

Un peeling tutto naturale, per avere una pelle di seta

È il metodo più semplice per avere un’epidermide morbida, senza cellule morte in tempi accelerati. Per fare un fitopeeling in casa servono come base pochi ingredienti: 100 grammi di sale e due cucchiai d’olio d’argan, cui puoi aggiungere crusca di riso, foglie di menta, il succo di mezzo limone, un po’ di ananas. Basta poi mettere il composto su una spugna di luffa, una fibra vegetale che stimola l’esfoliazione senza aggredire la pelle, e massaggiarsi energicamente per dieci minuti. Lo scrub va fatto una volta alla settimana ed è l’ideale per le zone ruvide, come gomiti, ginocchia e talloni. Sul seno, che è più delicato, va eseguito una volta ogni due settimane.

 

Le ricette fai da te

Se la tua pelle ha più macchie che rughe ottieni il tuo scrub mescolando alla solita base (sale e olio), un pugno di crusca di riso, il succo di mezzo limone, che grazie all’acido salicilico riduce le macchie cutanee. Se invece sono i segni del tempo il problema che ti assilla, frulla insieme al sale e all’olio alcune foglie di menta. Obiettivo di questa emulsione, ricca di antiossidanti, è quello di non limitarsi a rimuovere le cellule morte, ma di agire sui vasi sanguigni riattivandoli. Se la cellulite ti ossessiona aggiungi al sale due cucchiai di olio di germe di grano, due di acqua di rose e qualche goccia di spremuta d’arancia. Grazie al cocktail vitaminico stimoli l’ossigenazione dei tessuti restituendo elasticità alla pelle. Nel caso la cute sia piuttosto arida con tendenza a sfaldarsi è perfetto un gommage che profuma di tè verde. Quindi, sì al sale, a due cucchiai di olio di jojoba, più qualche fetta di ananas frullato. I polifenoli del tè e gli alfaidrossiacidi della frutta levigano e favoriscono il rinnovamento cellulare.

 

I cinque vantaggi del fitopeeling

Intanto un peeling vegetale favorisce la desquamazione dello strato di cellule morte che tende a formarsi, complici gli agenti atmosferici quali vento e freddo, l’inquinamento e le esposizioni al sole. Punto due: il fito-scrub stimola la produzione di nuovo collagene e fibroblasti, cellule del derma. Tre: favorisce la produzione di elastina, la proteina che permette ai tessuti di tornare elastici e tonici. Quattro: dà una sferzata a tutto il turn over cellulare. Infine, quinto punto: restituendo corretto ritmo al microcircolo regala luminosità alla pelle.

Mentre il peeling tecnologico utilizza sferuline appositamente smussate, estratti vegetali standardizzati e purificati, il grande vantaggio del peeling vegetale è quello di utilizzare elementi non chimici, assolutamente naturali e privi di controindicazioni.

Con la consulenza di Stefania Scarpa, titolare Hammam della Rosa 

di Maria Angela Masino
PARLIAMO DI: peeling, gommage, cellule morte,

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