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Belle sì, ma naturalmente

Sempre più donne chiedono al chirurgo estetico interventi meno invasivi e con risultati più naturali

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Belle sì, ma naturalmente

Le tecniche di chirurgia estetica stanno diventando sempre meno intrusive e più attente a non aggredire il volto con sostanze chimiche a effetto plastico: oggi le donne vogliono esprimersi, non esibirsi. "Questa evoluzione si legge anche nelle richieste delle mie pazienti", dice il professor Pietro Lorenzetti, chirurgo plastico a Villa Borghese Institute di Roma. “Le donne vogliono sempre più valorizzarsi e sempre meno trasformarsi. Fino a qualche anno fa erano ossessionate a ‘voler diventare come…’, richiesta che poi si traduceva in visi scolpiti e perfetti, labbra e nasi uguali a quelli delle fotografie ritagliate dai rotocalchi. Oggi sono sempre più richiesti interventi che permettano di essere più belle ma naturali e in armonia col proprio essere”. Il chirurgo plastico quindi cambia: deve saper essere anche un po’ psicologo e interpretare i desideri, correggendo le richieste quando contrastano con la vera personalità della paziente.

 

Iniezioni omeopatiche

Anche i trattamenti sono sempre più soft. Tra le novità, ci sono le iniezioni di sostanze omeopatiche rivitalizzanti nei punti delineati dall’agopuntura, soluzione ideale per risvegliare la pelle del viso. Le sostanze omeopatiche, scelte in base alle necessità della cute, agiscono come antirughe: risvegliano la produzione di collagene, migliorano la circolazione e il tono muscolare, restituiscono vitalità. Non hanno effetto riempitivo, a differenza dei filler, ma svolgono un'azione distensiva. Se non si vogliono usare aghi, si può scegliere di veicolare aminoacidi, vitamine e antiossidanti attraverso getti di ossigeno o la ionoforesi.

 

L’ultherapy

Si chiama ultherapy, il lifting non-chirurgico e non invasivo basato sugli ultrasuoni. Le onde acustiche selettive penetrano in profondità nell’epidermide stimolando la produzione di collagene nuovo. Il risultato è un graduale miglioramento della pelle, un’azione di lifting e di rassodamento naturali che avviene nel tempo. L’apparecchio utilizzato permette di analizzare gli strati di tessuto molle prima del trattamento, consentendo così di personalizzare e rendere più precisa l'applicazione.

 

La carbossiterapia

Nata in Francia come cura per le malattie del sistema vascolare, ha poi trovato un impiego significativo a livello estetico: prima nel trattamento della cellulite e oggi anche per il viso e il décolleté. Non invasiva, la tecnica utilizza microiniezioni di anidride carbonica medicale che ridanno al volto un aspetto più fresco e vitale, correggendo l'ovale e la rete di rughe nella zona perioculare.

 

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