I VIDEO DI ROSANNA
Oroscopo della salute Ariete Toro Gemelli Cancro Leone Vergine Bilancia Scorpione Sagittario Capricorno Acquario Pesci Oroscopo della settimana

Bambini disabili: gioco e sport migliorano la vita

Fino al 3 maggio è possibile sostenere con un sms solidale il progetto avviato dalla Fondazione Ariel per migliorare la qualità della vita dei bimbi gravemente disabili colpiti da paralisi cerebrale infantile.

Bambini disabili: gioco e sport migliorano la vita

“Ho dovuto diventare ottimista”, dice la mamma di Ginevra, bimba di 7 anni affetta da paralisi cerebrale infantile che da tempo lotta affinché la figlia possa giocare, divertirsi e fare sport nella sua città, con la stessa facilità con cui giocano, si divertono e fanno sport tutti i suoi coetanei, senza quindi doversi per forza rivolgere ai centri specializzati.

Ho dovuto diventare ottimista” è il nome del nuovo progetto di Fondazione Ariel, che opera ogni giorno per migliorare la qualità di vita dei bambini con disabilità e delle loro famiglie e in particolare ora punta ad agevolare la partecipazione di questi bambini alla vita culturale, alla ricreazione, al tempo libero e allo sport. Proprio come sancito dall’articolo 30 comma 5 della Convenzione ONU.

 

Come rendere possibile questo sogno? Ariel ha pianificato numerose iniziative, da realizzare tra settembre 2015 e giugno 2016, che permetteranno a molti bambini con disabilità di mettersi in gioco. Nello specifico: attività sportive, ludico-ricreative e di pet therapy (con il coinvolgimento di almeno 50 bambini con paralisi cerebrale infantile), seminari di sensibilizzazione e formazione (7 seminari per circa 700 individui, tra famiglie, operatori e volontari), ampliamento del servizio psicologico di sostegno alla famiglia (per almeno 50 coppie di genitori). Inoltre, Ariel vuole dare vita a un fondo economico destinato a garantire queste opportunità ai bambini delle famiglie più bisognose.

 

Allo scopo, la Fondazione ha avviato una campagna di raccolta fondi per sostenere il progetto, con sms solidale al 45507, grazie al quale è possibile fino al 3 maggio donare 2 euro.

A sostenere l’iniziativa, la famosa “tata” della TV Francesca Valla, ormai da tempo vicina a Fondazione Ariel - www.fondazioneariel.it

 

Paralisi cerebrale infantile

La paralisi cerebrale infantile è una malattia neurologica dovuta a un danno irreversibile del sistema nervoso centrale, che può colpire il feto o il bambino nei primi anni di vita, e che porta a una perdita parziale o totale delle capacità motorie, oltre a diversi disturbi delle capacità intellettive. Oltre ai danni sensoriali (deficit visivi, uditivi e del linguaggio), le ripercussioni sul sistema muscolo-scheletrico, progressivamente invalidanti, impediscono spesso anche i movimenti più elementari.

Data la poca prevedibilità delle cause (ipossia, emorragia, infezione) che la provocano, non è ancora possibile a oggi parlare di prevenzione.

La chirurgia, pur non risolutiva, è oggi in grado di migliorare notevolmente le capacità motorie di questi bambini; un bambino affetto da PCI nella sua vita necessita in media di tre interventi chirurgici per arrivare a un miglioramento significativo.

La nascita di un bambino con disabilità, e in particolare colpito da paralisi cerebrale infantile, è un evento inaspettato che destabilizza tutta la famiglia: i genitori s’investono di un ingiustificato senso di colpa e rabbia, insieme a un senso di inadeguatezza e impotenza, per i fratelli e le sorelle del piccolo prende forma una complessa sfida.

Spesso le istituzioni si affiancano alla famiglia per le cure terapeutiche (visite mediche, esami diagnostici, interventi chirurgici e riabilitazione), ma non offrono sufficienti azioni di sostegno psicologico e sociale per orientarle rispetto ai servizi esistenti, ai diritti e alle opportunità del sistema di cura.

Fondazione Ariel si impegna quotidianamente nel sostegno di tipo medico, psicologico e sociale alle famiglie. Inoltre lavora per offrire esperienze e attività stimolanti, per migliorare la qualità della vita di tutta la famiglia e la sua piena inclusione nella società.

Vota questo articolo

Il voto dei lettori (3/5)

Commenti  Visualizza commenti     Stampa  Stampa articolo
Lascia un commento
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...
Lo sport più adatto per il tuo bambino
Lo sport più adatto per il tuo bambino

Nella fascia d’età tra 6 e 11 anni è importante scegliere..

Quando i bambini sono maleducati: è sempre tutta colpa dei genitori?
Quando i bambini sono maleducati: è sempre tutta colpa dei genitori?

Le buone maniere vanno insegnate subito, a partire dai tre anni. Quali..

I figli fanno la felicità, ma solo quando i genitori superano i 30 anni
I figli fanno la felicità, ma solo quando i genitori superano i 30 anni

Finché sono piccoli, prevalgono le preoccupazioni. Mamma e papà stanno..

Un’alterazione del DNA all’origine dell’iperattività dei bambini
Un’alterazione del DNA all’origine dell’iperattività dei bambini

Risiede in un cromosoma la causa del disturbo da deficit di attenzione

Litigi di coppia: com’è stato il tuo rapporto con i genitori?
Litigi di coppia: com’è stato il tuo rapporto con i genitori?

Una ricerca dell'Università del Minnesota rivela che le difficoltà di..

In vacanza riesci a staccare dal lavoro?
Test - In vacanza riesci a staccare dal lavoro?

Scopri con il nostro divertente test, se riesci a fare spazio dentro di..