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Staminali: Verdi, Greenpeace e Vaticano difendono gli embrioni umani

Vietato brevettare medicinali ricavati da procedimenti che distruggono gli ovuli

Staminali: Verdi, Greenpeace e Vaticano difendono gli embrioni umani

"Il Prof. Umberto Veronesi chiede che vengano messi a disposizione dei laboratori di ricerca gli embrioni cosiddetti ‘sovrannumerari’, cioè quelli che non sono più richiesti dalle coppie che li hanno generati, e che giacciono abbandonati nei centri di fecondazione assistita. Ma è proprio l’esistenza di quei milioni di embrioni indicati dal Prof. Veronesi, abbandonati nelle cliniche di tutto il mondo, anche nei paesi dove potrebbero essere destinati alla ricerca, a dimostrare che la ricerca non li chiede affatto", dice il Sottosegretario alla Salute Eugenia Roccella. Nel giorno della sentenza emessa dalla Corte di giustizia europea, che si schiera dalla parte della chiesa, la ricerca e la medicina ha l’opportunità di andare oltre e parlare di vita nascente. Lo è anche l’ovulo fecondato. Ma lo sono anche gli "ovuli non fecondati in cui sia stato impiantato il nucleo di una cellula umana matura e l' ovulo non fecondato indotto a dividersi e svilupparsi con partogenesi".

 

La tutela dell’embrione

"A centinaia di migliaia sono crioconservati ad esempio negli Stati Uniti, dove sono state prodotte le prime linee di cellule staminali embrionali, e dove non esiste alcun divieto a questo tipo di studi, finanziati da fondi privati e statali", spiega Roccella specificando che "in altri paesi europei, come ad esempio Gran Bretagna e Danimarca, gli embrioni non più richiesti dalle coppie vengono distrutti dopo un certo numero di anni, senza alcuna protesta da parte dei ricercatori, che evidentemente non ne rivendicano l’uso. Gli scienziati eventualmente ne vorrebbero di "freschi", cioè creati appositamente per essere distrutti in laboratorio. Che gli embrioni abbandonati nel nostro paese vengano destinati ai laboratori di ricerca è sempre stata solo una richiesta strumentale, l’ennesimo tentativo di ridurre a puro materiale biologico una vita umana nel suo stadio iniziale".

 

No alle terapie

Che l’embrione non si debba distruggere lo rivendicano i gruppi cattolici, gli ultras della vita, il Vaticano ma anche da Greenpeace e dai Verdi tedeschi. In sostanza: è vietato brevettare medicinali ricavati da cellule staminali con procedimenti che comportano la distruzione degli embrioni emani. La questione non era stata sollevata da Verdi italiani impegnati – come dice il Sottosegretario – a «difendere il panda e non l’embrione, senza rendersi conto delle conseguenze di questa nuova economia sul corpo umano». Il fatto forte? È vietato brevettare medicinali ricavati da procedimenti che distruggono embrioni umani. Lo ha stabilito la sentenza della Corte di giustizia della Ue, che si è espressa sul caso di un trattamento che combatte il morbo di Parkinson brevettato dal ricercatore tedesco Oliver Brustle nel 1997.

di Roberta Maresci

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