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La prima applicazione mobile per pazienti HIV

Hiv-Bookmark è un’applicazione che offre tanti servizi utili, in assoluta riservatezza. È disponibile per piattaforma Android, iPhone, RIM e Symbian

La prima applicazione mobile per pazienti HIV
Rosaria Iardino

In occasione del 1° dicembre, giornata mondiale contro l’Aids, sarà presentato Hiv-Bookmark, la prima applicazione al mondo creata in Italia, gratuita, realizzata appositamente per i pazienti HIV, e per i loro familiari. I numeri: i pazienti HIV in Italia e nel mondo, stando agli ultimi dati sono oltre 34 milioni di cui sono stimate da 143.000 a 165.000 persone HIV positive in Italia.

La prima applicazione mobile per pazienti HIV

L’applicazione è stata sviluppata per piattaforma Android, iPhone, RIM (Blackberry OS), Symbian, ed è disponibile in lingua italiana ed inglese.  L’idea è nata grazie all’impegno di Rosaria Iardino, presidente onorario di ‘Nps Italia onlus’, l’associazione che dal 2004  è attiva nel campo della prevenzione, sensibilizzazione, informazione e supporto psico-sociale per le problematiche legate all’Hiv-Aids, sia in ambito regionale che nazionale, e grazie al contributo della Abbott.

Dice Rosaria Iardino: "Abbiamo fatto un’analisi di tutte quelle informazioni e servizi che sarebbero stati utili a un paziente, andando incontro anche alle eventuali esigenze particolari. Per esempio: un segnalatore acustico ricorda le terapie, la propria cartella medica viene riversata in questa applicazione. Ci sono le informazioni utili a livello internazionale. Sono segnalati i centri di riferimento, i reparti di malattie infettive in tutta Italia. Abbiamo inserito le leggi internazionali che riguardano l’HIV. Come i paesi dove  non c’è tolleranza verso i malati come l’Iran, dove c’è addirittura la pena di morte. E ancora: i vaccini consigliati in determinati viaggi, come in Africa. Le interazioni tra farmaci. Se per esempio una persona ha un incidente in un viaggio, all’ospedale sapranno quali medicinali poter somministrare e quali no. Poi i numeri utili, il diario, le scadenza e tanto altro…

"La stessa applicazione può averla sia il paziente che il familiare. Tutto con assoluta riservatezza, con password per tutelare la privacy", spiega ancora la Iardino.

PARLIAMO DI: HIV, App, app iphone, app android

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