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Occhi. Gli italiani, campioni di gaffe e figuracce se portano gli occhiali

Salutare Mario scambiandolo per Giovanni. Telefonare a Tizio e sentire la voce di Caio uscire dalla cornetta. Andare a sbattere contro una porta a vetri. Sono solo alcune delle gaffe legate ai problemi di vista

Occhi. Gli italiani, campioni di gaffe e figuracce se portano gli occhiali

Figuracce che per 1 italiano su 3 finiscono per avere un effetto positivo sulla vita di tutti i giorni.
Chi pensa a Mister Bean, vada oltre ogni umana ragionevole previsione. Perché gli italiani guidano la classifica del campionato europeo di burle. Ma non lo fanno apposta. È una svista. Dai negozi agli uffici, passando per ristoranti e cinema, i problemi visivi rendono possibili le figuracce in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento della giornata.

È quanto emerge da uno studio promosso dall’azienda da Ottica Avanzi con metodologia WOA (Web Opinion Analysis) condotto su circa 1300 italiani attraverso un monitoraggio on line sui principali social network – Facebook, Twitter e YouTube – blog, community e forum, per verificare quanto i  problemi di vista possono coincidere con le gaffe.
 
Quali sono i problemi maggiori per gli italiani? Tra i principali vengono indicati quelli di natura economica (27%), quelli legati ai sentimenti (13%), all’insoddisfazione per quello che si fa nella vita (14%), e alla depressione suscitata dalla situazione attuale (11%). Ma a prevalere, a sorpresa, sembrano essere i problemi legati alla vista, indicati come abbastanza ricorrenti da ben 1 italiano su 3 (33%). Disturbi visivi che vengono avvertiti come un deficit personale (31%), spesso sottovalutati (23%) e che portano ad avere delle difficoltà oggettive nel distinguere cose, persone ed aspetti pratici della vita quotidiana (24%). Tutti motivi che, per la stragrande maggioranza dei monitorati (48%) spingono a compiere delle vere e proprie gaffe che si riflettono sulla vita di tutti i giorni.

A cinque italiani su dieci capita di mandare un messaggio o una mail a un destinatario diverso da quello desiderato. Poi c’è chi legge una cosa per un'altra e chi sbaglia a comporre numero di telefono. E’ questa la classifica delle figuracce più comuni degli italiani alle prese con difetti di vista. Ma nella “top 5” delle gaffe macao per pochi voti il podio la tendenza a sbattere contro i vetri, tallonata da quei tre italiani su dieci che scambiano una persona per un'altra.

La sorpresa non finisce qui, perché il titolo di “Gaffeur” per eccellenza spetta ai maschi, che più delle donne si scoprono soggetti a scivolare in brutte figure dovute a miopia, astigmatismo e presbiopia.
 
Quasi 8 maschi su 10 (76%), infatti, affermano che spesso sbagliano nel mandare un messaggio o nel chiamare una persona per un’altra per aver letto male il numero o il nome (48%). Agli uomini anche il primato dello sbattere contro i vetri (68%) e del non riconoscere per strada le persone, che spesso vengono scambiate per altri soggetti (41%). Tra le donne, invece, ben 6 su 10 (61%) ammettono di incappare spesso nel leggere una cosa per un’altra, di sparlare su qualcuno non vedendo che è effettivamente presente alla discussione (54%) e di scambiare le cose in tavola, come il sale con lo zucchero o l’olio con l’aceto (33%).
 
Ma quali sono i luoghi più a rischio gaffe? I teatri preferiti dagli italiani sembrano essere mezzi pubblici (31%) e ufficio (26%). Ma è possibile non riuscire a riconoscere o mettere a fuoco bene cose e persone anche in negozi (28%), per strada (26%), al cinema (22%) e anche nei ristoranti (14%). E tra i momenti clou in cui è più facile incappare in gaffe da disturbi visivi soprattutto durante le cene di lavoro (24%), al primo appuntamento (25%), quando ci si incontra con gente che non si vedeva da molto tempo (16%) e in special modo quando ci si presenta con sconosciuti (31%).
 
I ricercatori hanno colto l'occasione del sondaggio anche per stilare un identikit del "cecato doc". Che annovera, tra le categorie più a rischio di gaffe da quattr'occhi, al primo posto gli automobilisti (29%), seguiti dagli anziani (24%), da impiegati di ufficio postali, banche o municipi (22%) e infine dagli sportivi (11%). E volendo classificare le figuracce dovute alla vista, gli italiani sembrano dire che non tutte le gaffe non sono tutte uguali. Per le donne un problema della vista può provocare una figuraccia dagli effetti negativi quando causa piccoli incidenti (32%), specie se domestici o in macchina, ma anche quando può portare a un litigio (27%) o causare imbarazzo (61%). I maschi invece sono più preoccupati quando una gaffe può contribuire a costruire una brutta reputazione (49%) o causare incomprensioni con le persone coinvolte.
 
Nonostante questo la stragrande maggioranza degli italiani (33%) pensa che una gaffe dovuta a un disturbo visivo possa anche avere effetti positivi e cambiare in meglio la sua vita, mentre coloro che la vedono come un contrattempo noioso sono appena 2 su 10 (22%). Nello specifico per le donne una gaffe dipesa da un errore di vista ha avuto un effetto positivo perché ha dato l’opportunità di conoscere persone diventate poi importanti (52%), ha contribuito a rompere il ghiaccio e mettere a proprio agio due persone (31%). Gli uomini invece sono più attenti alla reputazione e ben 6 su 10 (58%) pensano una gaffe dovuta a un errore della vista li ha aiutati a diventare popolari tra gli amici o i colleghi di lavoro.

di Roberta Maresci

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