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Lokomat: un robot per fisioterapista

Da oggi chi ha subito una lesione al midollo spinale ha un alleato in più all’Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano

Lokomat: un robot per fisioterapista

Si chiama Lokomat ma è un robot che aiuta a muovere i primi passi nella terapia locomotoria per i disturbi neurologici e per la riabilitazione delle gravi lesioni. Di lui se ne parla bene dal 2001. In sostanza ha preso il posto della coppia di terapisti che dovevano aiutare il paziente a camminare sul nastro trasportatore. Un lavoro delicato perché nello stesso momento si doveva sostenere il paziente e controllare a mano le sue gambe. Da quando c’è Lokomat invece il mondo dei malati semi-paralizzati ha un valido supporto su cui poter contare. Lavora tale e quale a un fisioterapista. Testato nella clinica universitaria Balgrist di Zurigo, ma diffuso in tutto il mondo, è un androide particolarmente caro anche al caporal maggiore degli alpini Luca Barisonzi. Rimasto gravemente ferito in Afghanistan in un attentato il 18 gennaio 2011, dopo aver seguito un percorso riabilitativo per diversi mesi presso l’Unità Spinale di Niguarda, Barisonzi si è impegnato in prima persona per promuovere la raccolta fondi a favore dell’apparecchiatura "Lokomat", mobilitando le organizzazioni degli Alpini e sensibilizzando con la sua testimonianza numerosissime persone. Ma i risultati non si sono fatti attendere: l’obiettivo è stato raggiunto. L’Unità Spinale Unipolare di Niguarda è oggi l’unico Centro in Lombardia che può avvalersi dell’utilizzo esclusivo del Lokomat per la riabilitazione delle persone che hanno riportato esiti di lesione incompleta al midollo spinale.

 

di Roberta Maresci

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