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Italiani, popolo di salutisti

Attenti ai chili di troppo più degli inglesi e spagnoli. Sportivi e disposti a rinunciare all’alcol e fumo di sigaretta pur di garantirsi la forma fisica, ma…

Italiani, popolo di salutisti

L'Osservatorio salute AstraZeneca (indagine periodica sulla cultura della salute condotta in collaborazione con l'istituto di ricerche Ispo) riporta un ritratto dei maschi italiani che mostra la crescente attenzione alla salute dei nostri connazionali. I maschi dello Stivale conquistano il titolo dei più salutisti d'Europa; si recano spesso in palestra, rinunciano volentieri ai vizi, ma in vista di problemi che riguardano la sfera sessuale, si rifiutano di andare dall'andrologo. Scopriamone di più.

Maschi senza vizi e imbarazzati dal sesso
Il 60% dei maschi nostrani dichiara, infatti, di fare attività fisica regolarmente e addirittura otto su dieci (79%) ammettono di tenere sotto controllo la bilancia e i chili di troppo. I maschi italiani sembrano essere anche i meno viziosi: il 68% rinuncerebbe al fumo e il 76% all’alcol pur di migliorare la propria salute e prevenire così le malattie. I più pigri e indolenti risultano in ogni campo gli uomini tedeschi: 1 su 2 non fa attività fisica e più della metà non controlla nemmeno il proprio peso; più del 60% dei germanici non riduce l’assunzione di fumo (64%) e di alcol (68%) per migliorare il proprio stato di salute.  Erezione, ansia da prestazione ed eiaculazione precoce restano invece un tabù. E gli italiani risultano tra i più imbarazzati: quasi 1 connazionale su 2 (47%) dichiara che preferirebbe risolvere da solo o con il proprio partner un eventuale problema nella sfera intima. Per "vergogna" ci battono solo i nordici svedesi (52%), mentre i più disinibiti sono i tedeschi: in Germania solo il 30% degli uomini si chiuderebbe in se stesso, mentre il 70% chiederebbe subito aiuto a uno specialista o dopo aver risolto un iniziale momento di imbarazzo. Non è un caso, infatti, che più del 60% degli italiani non sia mai andato dall’andrologo: eppure gli altri uomini europei riescono a fare anche peggio, con il record degli svedesi che sfiora addirittura il 90%.


Dottoressa o dottore?
Gli italiani sono anche i più "paritari" quando si tratta di scegliere il proprio medico. Il 65% dei connazionali dichiara di non avere preferenze e di fidarsi allo stesso modo di un dottore o di una dottoressa, mentre i più "maschilisti" sembrano essere gli inglesi e i tedeschi: rispettivamente il 57% e il 55% dichiara che preferirebbe un medico uomo. Però, se si tratta di un disturbo intimo, secondo gli esperti è sempre più evidente come il sesso del medico gioca un ruolo importante nella qualità del complesso rapporto con il proprio paziente. Lo si è visto bene, per esempio, grazie a uno studio americano, pubblicato di recente su Gastrointestinal Endoscopy, in cui, tramite intervista, è stata valutata la preferenza per un endoscopista uomo o donna, in un campione di pazienti donne che dovevano sottoporsi a colonscopia, esame utilizzato anche per la diagnosi precoce del tumore del colon-retto. Non solo la maggior parte delle intervistate ha dichiarato di preferire il medico donna, ma il cinque per cento del campione si è detto addirittura disposto ad aspettare anche più di un mese per vedere soddisfatta questa esigenza.

 

Donne più attente
Le donne si sa, pensano alle esigenze quotidiane di salute e si informano sulla prevenzione, accompagnano i familiari a fare le analisi, comprano i medicinali o, quando si parte per le vacanze, preparano la valigetta dei farmaci da portare in viaggio. Una su due ha in agenda tutte queste incombenze mediche, mentre per gli uomini questo vale in un caso su dieci. Ma non basta. Perché sempre le donne sono anche assai più assidue nel prendersi cura della salute della propria sfera più intima: il 72% delle italiane va dal ginecologo almeno una volta ogni due anni, mentre sei italiani su dieci non si sono mai fatti visitare da un andrologo. Peraltro, confrontando i dati italiani con quelli europei, si scopre che le connazionali sono più attente delle inglesi, delle svedesi e delle spagnole ai problemi intimi, perché più spesso delle altre si recano dal medico e non tacciono i loro problemi ginecologici.

di Roberta Maresci

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