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Buone notizie sul fronte dei trapianti. Crescono i donatori del centro-sud

Fotografia di una Italia pronta a dare e ricevere. L’Italia è il primo paese europeo per la donazione di cornee

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Buone notizie sul fronte dei trapianti. Crescono i donatori del centro-sud

Otto donatori in più, in un anno. Con la Toscana in cima alla lista delle regioni con il più alto tasso di donazione. Tallonata da Veneto, Marche e Liguria, dove si registra un forte aumento. Stabili i dati in Lombardia, Toscana e Puglia. Significativa, invece, la diminuzione registrata nel corso di 365 giorni in Emilia e in Piemonte. “Sebbene il tasso di donazioni sia maggiore nelle regioni del centro-nord rispetto a quelle del centro-sud, dal confronto tra i dati del 2010 e quelli del 2011 emerge un incremento diffuso del tasso di donazione anche nelle regioni del centro-sud con l’eccezione della Basilicata e dell’Abruzzo-Molise” si legge nella nota appena diffusa dal Centro Nazionale Trapianti.

Mentre il mondo applaude all’impresa compiuta in un ospedale nel sud della Turchia, dove è stato eseguito il primo trapianto al mondo di tre arti contemporaneamente sulla stessa persona, in Italia si tirano le somme. Senza però distogliere lo sguardo su quell’uomo di 34 anni al quale sono state trapiantate due braccia e una gamba (l’intervento dei tre arti è durato 12 ore). A effettuare l'intervento, come riporta il quotidiano inglese 'The Independent', i medici dell'Akdeniz University Hospital di Antalya, che hanno anche effettuato un trapianto di faccia (il primo del genere in Turchia, è durato 9 ore), dallo stesso donatore, su un altro paziente, un ragazzo di 19 anni.

Dal report (disponibile in formato elettronico sul portale Salute.gov.it) l’Italia con 21.7 donatori per milione, è terza tra i grandi paesi europei dopo la Spagna (29.2) e la Francia (22.8) con valori più elevati rispetto al Regno Unito (10.4) e alla Germania (15.8). La media europea è 16.9 donatori per milione. In concreto, il dato italiano è superiore del 25% alla media europea. Un valido punto di partenza per notare, tuttavia, che il numero dei donatori nel 2011 è cresciuto solo di 8 persone, passando dai 1301 ai 1309 dell’anno precedente. Buono anche il segno meno che precede le opposizioni, un dato che ha posiziona l’Italia al secondo posto dopo la Spagna, notoriamente primo paese europeo per il numero di donazione di organi e con la percentuale minore di opposizioni (18%), ma prima di paesi con una popolazione paragonabile quali Francia, Germania, Regno Unito che hanno una percentuale di opposizione superiore al 30%.


I pazienti trapiantati
I pazienti trapiantati in numero assoluto sono 2940: in pratica 64 in più rispetto al 2010. Nel 2011 è aumentato anche il numero degli organi trapiantati pari a 3135 contro 3068 dell’anno precedente. In particolare è aumentato il numero dei trapianti di rene (1539 contro 1512), di fegato (1017 contro 1002), di cuore (276 contro 273),  di polmone (119 contro 107), di pancreas (58 contro 47). Anche il numero dei trapianti di rene da vivente è aumentato del 13%. Unico neo per i trapianti di intestino e multiviscerali, che diminuiscono da 6 a 4.
 

Trapianto di  rene da vivente
"Un dato molto significativo è rappresentato dall’aumento del numero dei trapianti di rene da vivente che è stato pari al 13%. Da notare che c’è una spiccata polarizzazione di genere tra donatori e riceventi:  il 69% dei donatori è di genere femminile contro il 31% di genere maschile; in particolare, il 36% dei reni trapiantati da donatore vivente è donato dalla madre a un figlio, il 29% dalla moglie al marito. L’incremento dei trapianti di rene da vivente e la promozione di questa scelta terapeutica, rappresentano nel loro insieme un obiettivo strategico della Rete Nazionale Trapianti, anche nell’ottica di un progressivo aumento dell’aspettativa di vita della popolazione italiana e di un conseguente innalzamento dell’età media dei donatori per quanto concerne il prelievo di organi da cadavere”.


Le liste d’attesa
"In Italia, il totale dei pazienti in lista d’attesa nel 2011 è stato pari a 8783, con una diminuzione significativa (-7.44%) di 706 pazienti rispetto al 2010", si legge sempre nella nota. "Dei pazienti iscritti in lista, 6594 sono in attesa di un trapianto di rene, con un tempo medio di attesa in lista pari a 3.04 anni; 1000 per un trapianto di fegato, con un tempo medio di attesa in lista pari a 2.17 anni; 733 per un trapianto di cuore, con un tempo medio di attesa in lista pari a 2.57 anni;  238 per un trapianto di pancreas, con un tempo medio di attesa pari a 3.68 anni; 382 per un trapianto di polmone, con un tempo medio di attesa pari a 2.16 anni.  La percentuale di decessi per i pazienti in lista d’attesa è dell’1.87% nel 2011 per il trapianto di rene, del 7.16% per il trapianto di fegato, dell’8.22 % per il trapianto di cuore, del 10.2% per il trapianto di polmone, dello 0.98% per il trapianto di pancreas".

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