I VIDEO DI ROSANNA
Oroscopo della salute Ariete Toro Gemelli Cancro Leone Vergine Bilancia Scorpione Sagittario Capricorno Acquario Pesci Oroscopo della settimana

Atrofia vaginale per il 50% delle donne in post menopausa

Il disturbo impatta fortemente sul vissuto della donna e sull’attività sessuale della coppia. Una nuova formulazione orale, indicata specie per chi ha seguito regimi chemioterapici, cura i sintomi senza danneggiare il tessuto uro-genitale.

Atrofia vaginale per il 50% delle donne in post menopausa

Bruciore, secchezza marcata, difficoltà nei rapporti intimi, disturbi della sfera urinaria sono gli effetti che caratterizzano l’atrofia vulvovaginale (VVA). “Sintomi erroneamente sottovalutati - dice Rossella Nappi, professore di Ginecologia e Ostetricia dell’Università degli Studi di Pavia, Policlinico San Matteo - perché non fanno parte delle grandi conseguenze della menopausa quali l’osteoporosi, le patologie cardiovascolari e le neurodegenerative ma che impattano fortemente sul benessere psico-fisico della donna e sulla vita sessuale della coppia. Oltre il 50% delle donne in post-menopausa - precisa la specialista - lamenta la patologia dovuta alla minore produzione di estrogeni”. Una diminuzione estrogenica che modifica addirittura l’anatomia delle labbra maggiori e minori, del clitoride, della vagina, dell’uretra e della vescica e può causare anche infezioni urinarie.

Fermo restando che la maggior parte delle donne adotta sistemi fai-da-te, una buona percentuale preferisce utilizzare terapie locali, a base di creme idratanti e di lubrificanti che “se riducono la frizione durante i rapporti sessuali, non hanno dato evidenze scientifiche sulla cura della sintomatologia. Non sono poche le donne che si sono recentemente avvicinate all’utilizzo degli estrogeni vaginali”, avverte la ginecologa.

La buona notizia riguarda una nuova formulazione orale, particolarmente indicata per quante hanno seguito regimi chemioterapici in conseguenza del tumore al seno. Si tratta di una molecola (ospemifene) “che agisce sul tessuto uro-genitale da modulatore selettivo del recettore estrogenico, permettendo di curare i sintomi senza stimolare altri tessuti dell’organismo femminile che potrebbero subire un danno dall’azione estrogenica. ”

Le novità terapeutiche relative all’atrofia vaginale sono al centro del 17° Congresso della Società Internazionale di Ginecologia Endocrinologica, a Firenze dal 2 al 5 Marzo 2016. 

Come dimostrano i dati dello studio europeo REVIVE (Nappi 2015) effettuato su 3768 donne in età post-menopausale (svolto in Italia, UK, Germania e Spagna), il 62% delle donne lamenta che la VVA interferisce sui rapporti intimi e il 72% sul desiderio e sull’attività sessuale. “Questo è tanto più vero - precisa la prof.ssa Nappi - nelle donne operate, curate e guarite dal tumore al seno, che presentano un tasso molto elevato di atrofia vaginale dovuta ai trattamenti chemioterapici”.

Vota questo articolo

Il voto dei lettori (3/5)

Commenti  Visualizza commenti     Stampa  Stampa articolo
Lascia un commento
POTREBBE INTERESSARTI ANCHE...
Secchezza vaginale: ne soffre una donna su tre
Secchezza vaginale: ne soffre una donna su tre

La mancanza di lubrificazione è un disturbo da non sottovalutare: espone..

Combattere lo stress con la REAC-CRM terapia
Combattere lo stress con la REAC-CRM terapia

Una “riprogrammazione del cervello” mirata al ristabilimento..

Vestibolite: una malattia ginecologica spesso trascurata
Vestibolite: una malattia ginecologica spesso trascurata

Nel 60% dei casi è stata provocata da infezioni come candida,..

Porpora Trombocitopenica Idiopatica: disponibile un nuovo farmaco
Porpora Trombocitopenica Idiopatica: disponibile un nuovo farmaco

Eltrombopag stimola la produzione di piastrine nei malati di ITP, una..

Farmaci: leggiamo insieme un foglietto illustrativo
Farmaci: leggiamo insieme un foglietto illustrativo

Una piccola guida alla lettura del bugiardino allegato ai farmaci