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Argilla bianca: un rimedio naturale per bellezza... e salute!

Dalle maschere per la pelle ai bruciori di stomaco, ecco come sfruttare le numerose proprietà del caolino sia per uso interno sia esterno.

Argilla bianca: un rimedio naturale per bellezza... e salute!

Non solo il più antico, tra tutti l’argilla è sicuramente il rimedio naturale per eccellenza perché offre la cura di moltissimi disturbi, sebbene le sue virtù si tramandino soprattutto come segreti di bellezza.

Da quella verde alla bianca, gialla, grigia e blu, i vari colori della polvere sono dovuti dal luogo di provenienza e dalla precisa composizione chimica dei suoi minerali: ferro, calcio, magnesio, silicio, ognuno dei quali le conferisce numerosi benefici a vantaggio del benessere generale dell’organismo.

Le argille possono essere utilizzate sia per via interna sia con l’applicazione esterna, con la quale offrono un’azione remineralizzante, riequilibrante e assorbente grazie alla capacità di attivare uno scambio ionico che, attraverso un processo osmotico, permette di estrarre tossine idrosolubili e contemporaneamente cedere ai tessuti importanti quantità di minerali. Tra i diversi tipi, scopriamo usi e proprietà dell’argilla bianca, un rimedio “principe” in tante occasioni.

 

Le tante proprietà del Caolino

Detta anche “Caolino” (dalla regione cinese dove fu scoperto il primo giacimento), l’argilla bianca rispetto alle altre polveri è la più fine, possiede un’alta percentuale di silicio (48%) e di alluminio (oltre il 36%).

Per uso interno, è un vero e proprio battericida naturale: assorbe batteri e virus, nonché gas, tossine e molte sostanze nocive, tenendo a bada gonfiori e rendendosi utile in caso di intossicazione alimentare dal momento che grazie a proprietà antinfiammatorie e cicatrizzanti è anche un protettore gastrico, alleviando bruciori di stomaco, acidità e ulcera e proteggendo le mucose.

Come se non bastasse, combatte pure la stitichezza, le fermentazioni e le intossicazioni a carico dell’intestino, per il quale regola anche il transito.

Per uso esterno, il fatto di non contenere ferro, o tutt’al più presentarne minime percentuali, la rende particolarmente pregiata nelle maschere di bellezza per tutto il corpo, anche rafforzanti dei capelli, e come antismagliature.

Ideale nei trattamenti, esercita un micro-gommage sulla pelle, promuovendo un’azione rinnovatrice delle cellule e rimineralizzando l’epidermide. Cicatrizzante, restituisce sollievo alle pelli più irritate, andando in soccorso anche di quelle molto secche, screpolate e mature. Grazie alle proprietà antisettiche ha un’azione purificante e astringente sui pori dilatati.

Non allergizzante, è indicata anche per le pelli sensibili dei bambini.

 

Come prepararla

Per uso interno, va preparata preferibilmente la sera per essere poi bevuta la mattina a stomaco vuoto, ad eccezione dei casi di acidità di stomaco per i quali è meglio berla subito. È sufficiente che ne sciogliate un cucchiaino, possibilmente non di metallo o plastica (ideale in legno o vetro come quelli per preparare i cocktail), in un bicchiere pieno d’acqua. Miscelate il tutto e lasciate riposare la notte coperto con della garza. Le prime mattine bevete solamente l’acqua, quando poi vi sarete abituate è consigliabile bere anche il deposito sedimentato.

Per uso esterno, in un recipiente di vetro, legno o terracotta mescolate la polvere con qualche goccia dell’olio essenziale preferito (da scegliere anche in base al disturbo da risolvere) e aggiungete man mano l’acqua necessaria a raggiungere una consistenza giusta per essere applicata: né troppo morbida né acquosa. Una volta pronto, spalmate il composto sulla zona interessata lasciandolo agire per un tempo che varia da mezz’ora a qualche ora, secondo il problema da trattare. Per praticità, meglio coprire l’impacco con la pellicola da cucina. Al termine del trattamento, sciacquate abbondantemente la parte sotto il getto della doccia, aiutandovi a rimuovere i residui più ostinati con dell’ovatta imbevuta di olio di oliva.

di Monica Bratta

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