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Alzheimer: cosa fare, subito, quando il malato scompare

In caso di scomparsa di una persona malata di demenza è importantissimo muoversi velocemente. Dal vademecum per le ricerche all’aiuto ai familiari, tutto quello che è importante sapere sulle conseguenze della malattia.

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Alzheimer: cosa fare, subito, quando il malato scompare

Con la consulenza del prof. PAOLO MARIA ROSSINI, Primario Neurologia Ospedale A. Gemelli Roma e del prof. LUIGI DE MAIO, Neurologo e psichiatra. 


Troppo spesso si sente parlare di anziani spariti da casa e, il più delle volte, la notizia viene accompagnata dalla precisazione “soffre di Alzheimer”. Queste scomparse, a volte, culminano con il ritrovamento del cadavere della persona che non è stata ritrovata in tempo. Gli studi del settore hanno dato modo di riscontrare che gli anziani malati di Alzheimer che si smarriscono hanno più probabilità di restare in vita, quanto è più veloce e precisa la ricerca.

Questo terribile morbo provoca, infatti, una demenza, una sindrome caratterizzata da una progressiva perdita di memoria, confusione, irritabilità e aggressività, sbalzi di umore, difficoltà nel linguaggio e progressive disfunzioni sensoriali. La perdita di memoria, l’incapacità di pensare chiaramente, di riconoscere persone o luoghi o altri oggetti familiari, spesso porta la persona affetta dalla malattia ad agire in modo irrazionale, nelle situazioni che la maggior parte delle persone considererebbe normali, rendendola particolarmentesoggetta a rischio di scomparsa.

 

Quando è la mente “a partire”...

Una volta che la persona si è persa, questi deficit possono causare una grande confusione e di conseguenza l’incapacità di capire dove si trova in quel momento e di ritrovare la strada di casa, anche in luoghi familiari. L’impossibilità di ricordare il proprio nome e l’indirizzo dell’abitazione sono le cause che mettono in pericolo la loro vita. Questo può accadere a un anziano con una malattia conclamata e accudito, che per qualsiasi ragione si allontana dal suo “mondo”, ma anche a un soggetto apparentemente sano, che improvvisamente inizia ad avere i sintomi della malattia, magari mentre è alla guida della sua autovettura, lontano dalla propria abitazione.

La scomparsa di queste persone richiede, pertanto, un immediato intervento da parte dei ricercatori, perché è importante ricordare che non è come cercare una semplice persona smarrita: si ha a che fare con un soggetto che ha comportamenti irrazionali e che, molto probabilmente, non offrirà la sua collaborazione per farsi trovare, neanche se un soccorritore gli passerà a pochi metri. 

Le persone malate di Alzheimer che si perdono sono solite entrare in aree appartate e naturali, come i boschi, e rimanervi a volte, purtroppo, fino alla morte: i comportamenti possono essere irrazionali, arrivando anche a non riconoscere che una persona in uniforme possa essere utile a loro e non riuscire a chiedere nessun tipo di aiuto.

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