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Allergie alimentari: no alle diagnosi fai da te!

Allergie alimentari: no alle diagnosi fai da te!

È in corso ad Ancona il Congresso Nazionale AAITO, Associazione Allergologi Immunologi Territoriali ed Ospedalieri, che impegnerà fino a sabato anche la Federazione delle Società Italiane di Allergologia e Immunologia Clinica con uno studio sui vaccini anti-allergici. Per l’occasione, verranno presentati gli aggiornamenti di un'importante ricerca sulle allergie alimentari che è stata condotta in 17 Centri distribuiti in 10 regioni italiane, e che ha coinvolto più di 25 mila pazienti adulti. I risultati hanno evidenziato che frutta e verdura rappresentano le allergie di gran lunga più comuni (72%), seguite da crostacei (13%), pesce (4%), latte (3%), uovo (3%) e cereali (2%). I dati avvalorano quanto, molto spesso, le allergie vengano trattate con estrema superficialità dai pazienti, addirittura con diagnosi "fai da te" tratte da siti online non sempre affidabili. “C’è troppa disinformazione, soprattutto nel campo delle allergie e intolleranze alimentari – afferma la dott.ssa M.Beatrice Bilò, presidente AAITO – Troppe le persone che credono di essere allergiche o intolleranti ad un alimento e si curano con una dieta “fatta in casa” che potrebbe provocare disturbi reali, soprattutto nei bambini ed anziani. La presenza del web e dei siti di “counseling on line”, infatti, facilita l’autodiagnosi, ma spesso questa risulta sbagliata. Il ruolo degli specialisti è essenziale e se si vuole fare economia è necessario affidarsi a test diagnostici scientificamente validati, ed eseguiti da esperti del settore”, precisa la dottoressa. per quanto riguarda il documento sui vaccini "si sottolinea la grande importanza e la corretta informazione del paziente - spiega il Dott. Antonino Musarra, Vicepresidente AAITO - Questa deve riguardare i diversi aspetti della sua malattia, le possibili opzioni terapeutiche, il costo dei vaccini e l’efficacia degli stessi".

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