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Come preparare le violette candite

Un dolcetto profumatissimo da gustare con il caffè di fine pranzo o da utilizzare per guarnire le vostre torte

Come preparare le violette candite

Maria Luigia d’Austria, moglie di Napoleone e Granduchessa di Parma, le adorava e ancora oggi la sua tomba a Vienna viene adornata con questi fiori. Ma la dolce e profumata violetta non è solo decorativa. Stiamo parlando della viola mammola, ovvero la violetta odorosa o violetta di Parma, che si trova in primavera lungo i sentieri, nei prati e nelle zone umide. Le foglie funzionano come un leggero purgante, le radici hanno proprietà emetiche e i fiori bechiche (ovvero calmano la tosse). Con i fiori infatti si preparano solitamente infusi e sciroppi, consigliati per lenire le irritazioni delle vie aeree, mentre i decotti di radice servono per stimolare il vomito in caso di indigestione o intossicazione. Per uso esterno, nel caso di ragadi, scottature, contusioni, sono utili compresse imbevute nel decotto preparato con la polpa della radice bollita. I fiori sono ottimi canditi e si utilizzano anche per i gelati.

 

La raccolta

I fiori si raccolgono tra febbraio e maggio. Stai attenta a coglierli lontano da zone inquinate o irrorate con erbicidi e altre sostanze. Poi lava bene i fiori, aiutandoti anche con del bicarbonato. Per la conservazione, essicca i fiori al buio e poi riponili in recipienti di vetro preferibilmente al riparo da fonti luminose.

 

La ricetta delle violette candite

Ci sono molte ricette, molte varianti, ma questa che vi proponiamo è tra le più semplici, quella che usavano le nonne nella campagna del Parmense.

Ingredienti

Una tazza di violette (circa una cinquantina) possibilmente appena sbocciate

acqua q.b.

zucchero bianco q.b.

Preparazione

Lava delicatamente le violette con il gambo, falle asciugare su un canovaccio. Metti lo zucchero in una casseruola con alcuni cucchiai d’acqua, mescola continuamente a fuoco dolce e fai imbiondire lo zucchero. Nel frattempo prepara dei fogli di carta oleata. Quando lo zucchero ha raggiunto la temperatura di 200 gradi, ma è ancora di colore chiaro (non deve assolutamente caramellare), prendi le violette per lo stelo e tuffale nello zucchero fuso tenendole per il gambo (impugnale a 1 cm dal fiore, altrimenti si piegano), rigirale bene e poi depositale sulla carta oleata. Lasciale raffreddare e asciugare completamente, taglia i gambi che non servono più et voilà, ecco pronte le violette candite da offrire a fine pranzo accompagnando il caffè o utili per guarnire torte e dolcetti.

di Marilisa Verti

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