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La Castagna: storia e ricette

Un alimento prezioso, considerato l’albero del pane

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La Castagna: storia e ricette

In Basilicata cosi come in tutte le regioni ricche di castagneti e’ un pullulare di sagre e di feste dedicate al frutto delle castagne. Arrostite o bollite vengono usate per preparare antipasti, primi, secondi e dolci. Decine di ricette si possono fare con le castagne e con la sua farina. E’ un frutto conosciuto fin dai tempi antichi anche se il punto massimo di conoscenza di coltivazione e la sua diffusione viene fatta risalire al periodo fra l’XI ed il XII secolo, per merito dei monaci Benedettini. Come a rafforzare l’impronta ecclesiastica a questo frutto una leggenda ne narra la nascita:” In un periodo di grande carestia gli abitanti di un piccolo paese di montagna non avendo di cosa mangiare, si rivolsero a Dio pregandolo di aiutarli per potersi sfamare. Il buon Dio, ascoltate le preghiere e costatato che non regnava la malvagità nel piccolo villaggio diede loro una pianta da cui poter raccogliere frutti nutrienti da poter mangiare, il castagno. Ma il Diavolo, visto quello che Dio aveva fatto, per impedire che la gente potesse raccogliere i frutti, li avvolse in un guscio pieno di spine pungenti. Gli abitanti del piccolo paese, presi dallo sconforto, ritornarono nuovamente a pregare Dio ed egli, sceso in mezzo a loro, fece il segno della croce e i gusci spinosi, come per miracolo, si aprirono a croce, in modo che potessero essere raccolti senza pungersi”. Da quel giorno il contadino asserisce che il riccio del castagno nasconde tre frutti, il primo del contadino, il secondo del povero e il terzo del prete. Il castagno ha costituito da sempre un prezioso alimento tanto da essere considerato l’albero del pane.

Un frutto così popolare come la castagna non poteva non avere un po’ di spazio anche nei modi di dire. Una bellissima favola di La Fontaine (Fables, IX, 17) ci svela il detto “cavar le castagne dal fuoco con la zampa del gatto”, in cui si narra che un giorno la scimmia, mentre dormicchiava insieme al gatto vicino al focolare, vide che sotto la cenere stavano cuocendo delle castagne molto appetitose ma difficili da prendere, dato il calore della brace. Facendo leva sulla vanità del gatto, che non era personalmente interessato a quel cibo, lo convinse ad affrontare l'impresa, e così ebbe le castagne senza scottarsi da cui l’espressione 'togliere le castagne dal fuoco'”, frase troncata perche si può adattare ad ogni cosa o luogo, significa trarre d’impaccio qualcuno da una situazione, procurare un bene, un vantaggio o simili affrontando una situazione pericolosa. A seconda delle circostanze, significa farlo per qualcun altro, assumendo quindi il rischio su di sé, oppure viceversa, indurre qualcuno ad affrontare il pericolo senza fargliene poi godere il vantaggio. Ma sulle castagne ci sarebbe tanto altro da dire…

Scopriamo qualche ricetta

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