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La dieta della principessa Kate è simile alla nostra Dieta ideale

Avena e giorno proteico caratteristiche in comune, ma nella nostra non mancano mai frutta e carboidrati

La dieta della principessa Kate è simile alla nostra Dieta ideale

Con sorpresa, abbiamo scoperto che la moglie del futuro erede al trono d’Inghilterra, il principe William, prima delle nozze ha seguito un regime dimagrante che ha parecchie somiglianze con il nostro percorso alimentare, una dieta di successo, secondo quanto testimoniano i nostri lettori.

Ma non solo Kate, anche la sua affascinante sorella Pippa e la madre Carole si sono sottoposte allo stesso regime dietetico, che si chiama Dieta Dukan e prende il nome dal suo ideatore, il medico nutrizionista Pierre Dukan.  

 

In che cosa consiste questa dieta?

Sul suo sito, Dukan spiega che il percorso dimagrante si sviluppa in quattro fasi: attacco, crociera, consolidamento e stabilizzazione.

La fase di attacco: prevede da due a sette giorni consecutivi di proteine pure, cioè solo carne, pesce, uova o formaggi da latte scremato, senza frutta, verdura, né pane o pasta.

La fase di crociera: alle proteine si affiancano le verdure, ma sono ancora esclusi i farinacei, come pasta, pane, riso, patate e legumi, e la frutta. Questo regime si segue fino al raggiungimento del peso ideale, è individuale in base ai chili da perdere e quindi può durare molte settimane.

La fase di consolidamento: vengono introdotti i farinacei, come la pasta e il pane, i legumi e la frutta. Sono permesse due cene libere a settimana, chiamati i “pasti di gala”, in cui si può mangiare liberamente.

La fase di stabilizzazione: una volta conquistato il peso giusto, l’obiettivo è non riacquistarlo nel tempo. Si mangia liberamente, mantenendo a vita un giorno a settimana di proteine pure.

 

E la dieta di piùSanipiùBelli?

Il nostro percorso alimentare, studiato e messo a punto dal professor Pierluigi Rossi, medico specialista in scienze dell’alimentazione e medicina preventiva, esperto del Consiglio Superiore di Sanità, è fondato sul metodo molecolare e non sul conteggio delle calorie giornaliere: un modo di mangiare basato sui principi nutritivi degli alimenti e sulle loro giuste combinazioni. Ecco perché le porzioni sono generalmente libere, tranne che per i carboidrati, che devono essere assunti in maniera controllata.

Come nel metodo Dukan, la nostra dieta sottolinea le preziose virtù dell’avena, un cereale ricco di fibre idrosolubili che controlla l’assorbimento del glucosio, evitando bruschi rialzi di glicemia e insulina (l’ormone della fame). Ma soprattutto possiede una capacità di lipolisi, cioè favorisce il dimagrimento.

Altra caratteristica comune: il giorno totalmente proteico (che Dukan chiama fase di attacco). In questo modo, per produrre energia, l’organismo sarà portato a bruciare le riserve di grasso in eccesso più velocemente, proprio nei punti dove ci sono gli accumuli. 

La differenza è che Dukan prescrive da due fino a sette giorni consecutivi di sole proteine, in base ai chili da perdere. E fino al raggiungimento del peso ideale sono vietati frutta, pasta, pane, riso e legumi. Nella nostra dieta, invece, non escludiamo mai la frutta (tranne un giorno a settimana) e già dalla quarta settimana di regime viene aumentata la dose giornaliera di carboidrati, con il pane di segale prima e i cereali integrali dopo. Questo per non far mancare il giusto apporto di tutti i nutrienti indispensabili al benessere.

Proprio come dice Dukan, per mantenere nel tempo il peso raggiunto è consigliato un giorno a settimana totalmente proteico come regola alimentare per tutta la vita. 

di Angelica Amodei
PARLIAMO DI: dieta ideale, dieta Dukan,

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