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Diagnosi e cura dell’intolleranza al lattosio

Come si manifesta l’incapacità di digerire il lattosio, il principale zucchero contenuto nel latte, e quali sono le accortezze alimentari da seguire

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Diagnosi e cura dell’intolleranza al lattosio

Il lattosio è lo zucchero presente nel latte dei mammiferi e nei suoi derivati. Questo zucchero viene scomposto e quindi digerito dalla lattasi: enzima che ha la capacità di scindere il lattosio nelle sue due componenti, glucosio e galattosio. Il glucosio, rappresenta una importante e fondamentale fonte di energia per l’organismo; mentre, il galattosio serve per la costruzione delle glicoproteine e glicolipidi. Sia il glucosio che il galattosio di solito non causano problemi di intolleranza o allergie. La lattasi è presente già nell’intestino del nascituro all’ottava settimana e raggiunge la sua massima espressione alla nascita. Può succedere che dopo i primi mesi di vita, l’attività dell’enzima inizi a diminuire o addirittura scomparire.
L’intolleranza al lattosio è l’incapacità di digerire lo zucchero del latte a causa della mancanza totale o parziale della lattasi. Il lattosio non digerito a livello intestinale verrà sottoposto all’azione fermentatrice operata dalla flora batterica, causando così la produzione di gas (CO2, metano, acidi grassi volatili, idrogeno) e diarrea grazie alla capacità dello zucchero di richiamare acqua nel lume intestinale. Inoltre, il gas che si forma è responsabile del gonfiore e dei dolori addominali. Si è osservato nei soggetti intolleranti una minore sintesi dell’enzima e una sua ridotta attività già intorno ai 2 anni di vita. Non è stata riscontrata una diversa incidenza tra maschi e femmine, ma principalmente tra diversi gruppi etnici: ne soffrono oltre il 50% degli abitanti del Sud America, Africa e Asia; 30% degli abitanti dell’Europa centrale; il 15% degli abitanti del Nord Europa; in Italia si stima che ne soffra circa il 40% della popolazione. Questo tipo di intolleranza è dose-dipendente, ovvero dipende dalla dose di lattosio assunta dal soggetto. La quantità tollerata è inoltre soggettiva.
L’incapacità di digerire il lattosio causa dei sintomi che portano il soggetto ad escludere dalla sua dieta il latte ed i suoi derivati. I sintomi più comuni che manifestano i soggetti intolleranti sono: dolori e crampi addominali, meteorismo, flatulenza, diarrea, borborigmi (brontolii a livello gastro-intestinale causati dal movimento del gas). L’insorgenza dei sintomi si verifica poco dopo o a distanza di alcune ore dall’ingestione del cibo contenente lattosio, ciò dipende anche dal tipo di alimento insieme al quale è stato ingerito. In particolare, se il lattosio viene ingerito in associazione ad alimenti che aumentano la velocità di svuotamento gastrico, come ad esempio gli zuccheri semplici, la sintomatologia si manifesterà più velocemente e intensamente; se invece, viene associato ad un alimento che riduce i tempi di svuotamento gastrico, come ad esempio i grassi, è molto probabile che i sintomi si manifestino più tardivamente e con una minore intensità. Per chi soffre di questa patologia è consigliata l'assunzione di latte vegetale, disponibile in diverse forme.

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