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Quando la frutta scatena un attacco allergico

Si chiama sindrome orale allergica, provoca prurito e bruciore, avvertito sulla lingua e sul palato

Quando la frutta scatena un attacco allergico

La tua amica Paola appena finisce di mangiare una mela ha le labbra rosso fuoco che le bruciano e diventano gonfie. A te viene lo stesso disturbo dopo che hai gustato un’albicocca. Altre donne, invece, sono colpite da allergia se sgranocchiano le noccioline. Il rossore alle labbra associato ad altri sintomi fra cui prurito agli occhi, al naso, asma compare soprattutto in primavera, nel periodo dei pollini. Ma qual è la frutta che può creare questi disturbi e quali sono le soluzioni?

 

Sul banco degli imputati

Ananas, lamponi, prugne, pesche, albicocche, ciliegie contengono proteine aventi una struttura simile alle sostanze che compongono i microgranuli presenti nei pollini primaverili.
E, così come nel corso di un attacco allergico provocato dall’inalazione dei pollini, il nostro sistema immunitario va in sovradosaggio di istamine, serotonine, chinine e altre sostanze, dopo aver mangiato un certo tipo di frutta si possono attivare reazioni allergiche analoghe.
È opportuno, allora, conoscere i frutti “cugini” dei pollini. Se sei sensibile all’erba, meglio per te stare alla larga da banane, pesche, melone, arance. Se sono le betulle il fattore allergizzante, devi fare attenzione a pere, noci, mele, nocciole e ciliegie.

 

Le soluzioni

Se accusi sintomi come bruciore in bocca e gonfiore alle labbra e alla gola dopo aver ingerito mele, banane & Co., consulta l’allergologo: oggi sono disponibili test per diagnosi mirate e individualizzate. C’è anche qualche utile rimedio fai da te, per esempio sbucciare la frutta prima di mangiarla. Infatti le proteine simili al polline sono concentrate soprattutto nella buccia
Se anche così la sintomatologia persiste, gusta il frutto dopo averlo cotto, magari al microonde
In questo modo viene alterata la struttura molecolare del frutto che risulta meno allergizzante. Monitora, però, le tue reazioni. Se il disturbo persiste, elimina l’alimento dalla dieta.

 

Se il colpevole è un gene

Il problema delle labbra gonfie potrebbe tuttavia essere causato da un’alterazione genetica, in particolare del gene 9q22.3, responsabile della sintesi dell'enzima dell'aldolasi-B, starter della digestione del fruttosio. In questo caso, il problema è più complesso e va affrontato seguendo precise istruzioni mediche, anche se, per ora, questo tipo di situazioni sono ancora allo studio.

Con la consulenza di Antonella Muraro, responsabile Centro allergie alimentari Azienda Ospedale Università di Padova.

 

 



di Maria Angela Masino

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