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Il pranzo di nozze? Non più di tre ore

Da un sondaggio fra catering e ristoranti rinomati, il decalogo per un ricevimento moderno e piacevole

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Il pranzo di nozze? Non più di tre ore

Un pranzo lungo sei ore, portate ipercaloriche e senso di appesantimento generale. Ed ecco che il matrimonio diventa una tortura, non solo per la sposa, ma anche per gli invitati. Volete evitare che lo sia anche il vostro? “Papillon” (http://www.clubpapillon.it/), il movimento di consumatori attenti al gusto, fondato da Paolo Massobrio, ha affrontato la questione con i principali catering e con i ristoranti “coronati” (che hanno ottenuto il giudizio più alto) della nuova guida “I Ristoranti del Golosario 2011”, per iPad e iPhone.

Dal sondaggio è nato un decalogo, con le regole d’oro per celebrare a tavola un matrimonio perfetto:

 

• Il pranzo ideale non deve mai superare le 3 ore.

 

• Vince il classico, ma con stile: nei matrimoni non serve esagerare, come avveniva in passato. Il 90% dei ristoranti interpellati ammette di cercare sempre proposte classiche e mai eccentriche, ma curate sia nella presentazione che nella qualità delle materie prime.

 

• L'aperitivo è una costante. Irrinunciabile, nel matrimonio all'italiana, il rito dell'aperitivo, da servire sempre in piedi (secondo il 95% degli intervistati), ma necessariamente con punti di appoggio per non mettere a disagio i più anziani.

 

Buffet con riserva. Si può mettere qualche altra portata a buffet, derogando in parte alla moda del comodo finger food, ma senza esagerare: non più di due proposte che non siano contemplate nel finger. Bocciata invece la formula del pranzo a buffet: è stata ritenuta valida solo da 2 ristoratori.

 

• La scelta del numero delle portate è variabile a seconda del target del ristorante, dell'estrazione sociale degli sposi e della provenienza geografica. I ristoranti più tradizionali (circa il 10%) continuano sulla linea “impegnativa” delle 6/7 portate, e una minoranza (10%) predilige una formula mista con molti finger food e 3 portate principali (è molto in voga anche il finger di dolci a fine pranzo in attesa della torta). La scelta che però è ritenuta migliore è quella dei due antipasti, più un primo, un secondo e il dolce.

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