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Ortoressia nervosa: l’ossessione per il cibo sano

È l’ultima nevrosi alimentare di cui sono vittime i maniaci dell’alimentazione salutista

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Ortoressia nervosa: l’ossessione per il cibo sano

Sulla vostra tavola non mancano frutta e verdura bio, e prima di acquistare qualunque prodotto alimentare controllate scrupolosamente le etichette, per evitare che contenga conservanti o altri additivi. Bene, state seguendo le prime regole del “mangiare sano”. Attenzione però a non esagerare con i divieti; potreste scivolare nell’ultima nevrosi alimentare: l’ortoressia. Il termine (dal greco: giusto appetito) è stato coniato dal dietologo americano Steven Bratman che nel 1997, in un articolo pubblicato dallo “Yoga Journal”, ha presentato questa nuova ossessione per il cibo sano, descrivendone cause, sintomi ed effetti. Come riconoscere e curare questa patologia? Ecco il parere di Maria Gabriella Gentile, Direttore del Centro per i Disturbi del Comportamento alimentare presso l’Azienda Ospedaliera Ospedale Niguarda Ca’ Granda di Milano, e di Laura Dalla Ragione, psichiatra e responsabile del centro pubblico residenziale “Palazzo Franzisci” a Todi, per la cura dei disturbi del comportamento alimentare. 

 

I soggetti a rischio

L’ortoressia non è stata ancora riconosciuta a livello scientifico internazionale come una vera “malattia” nervosa. Sotto il profilo clinico è spesso associata ad altri disturbi del comportamento  alimentare, in particolare all’anoressia. Chi ne soffre, tende ad aumentare il controllo già rigido, tipico degli anoressici, sulla qualità del cibo, sulla sua preparazione, sulle modalità di pulizia. Le persone più a rischio sono giovani donne con un disagio psicologico alle spalle. In generale la sofferenza psichica di queste pazienti dipende da una scarsa autostima.

Come per gli altri disturbi del comportamento, le terapie sono molteplici; alla base però c’è una rieducazione ai corretti modelli alimentari, affiancata a una terapia psicologica tesa a risolvere i problemi che hanno originato il disordine alimentare. Esistono molti centri presso le strutture sanitarie pubbliche che si occupano di prevenzione e cura di questi disturbi. Sul sito www.vitadidonna.it, alla pagina servizi pubblici compare l’elenco, compreso di indirizzi e numeri telefonici, dei centri pubblici italiani che si occupano della cura dei disturbi alimentari.

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