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Consumo eccessivo di sale. Le alternative più salutari

Dal 2008 i Paesi facenti parte della Comunità Europea hanno stabilito di attuare progetti per ridurne il consumo di sale. La nostra esperta ci propone delle valide soluzioni

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Consumo eccessivo di sale. Le alternative più salutari

Sono numerose le campagne informative sugli effetti dannosi del consumo eccessivo di sale, una spezia che favorisce l’aumento della pressione arteriosa e che a sua volta è responsabile dell’aumento del rischio di infarto ed ictus.. Il sale viene abbondantemente usato nell’industria alimentare, non solo per esaltare il gusto del cibo, ma anche come conservante. Questa pratica va ovviamente a discapito della salute del consumatore, che attraverso l’alimentazione assume circa il 54% di sale grazie all’uso e abuso di alimenti confezionati e precotti. A questa percentuale si deve aggiungere la quota che normalmente aggiungiamo noi stessi nella preparazione dei cibi (costituisce circa il 36% dell’apporto di sodio).
Il sodio è presente naturalmente in tutti i cibi freschi, ma l’apporto che in media ne ricaviamo difficilmente supera il 10%. Cambiare drasticamente le nostre abitudini, non è per niente facile. Ciò che può realmente aiutarci è una riduzione graduale del consumo di sale e di prodotti che ne posseggono una elevata quantità. Dovremmo in particolare evitare di mangiare cibi pronti, salumi, formaggi, snack salati, dadi per brodo, salse pronte, paste ripiene. Ad esempio, 50g di prosciutto crudo dolce contiene circa 1.3g di sale; la pasta pronta surgelata ne possiede circa 1g; in media una pizza surgelata ne contiene 1g (fonte INRAN). Sono quantità decisamente elevate, soprattutto se consideriamo che la quantità massima consigliata è di 2g al giorno. Non sottovalutiamo anche l’esistenza di fonti nascoste di sodio, come è il caso dei biscotti e dei cereali da colazione: in media i corn flack contengono circa 2.5g di sale in 100g di alimento. In questi tipi di alimenti non avvertiamo il gusto salato perché è nascosto dallo zucchero, anch’esso presente in quantità elevate. Un aiuto nel ridurre l’uso del sale da cucina ce lo offrono le erbe aromatiche e le spezie, in particolare salvia, origano, prezzemolo, basilico, erba cipollina, rosmarino, dragoncello. Utile è anche l’uso del limone e dell’aceto di mele. Ma se proprio non siamo capaci di cambiare abitudini, un’altra valida alternativa all’uso del sale da cucina raffinato, può essere l’acquisto di sali "alternativi":


Sale alle erbe: è un mix di sale marino integrale ed erbe aromatiche secche. È molto gustoso e lo si può preparare anche in casa.

Sale dietetico: offre un ridotto contenuto di sodio perché contiene una maggiore quantità di  potassio. Non è un prodotto che però può essere usato da tutti, proprio perché la presenza del potassio lo rende non adatto ai soggetti diabetici o che soffrono di patologie renali o in trattamento con farmaci che riducono l’eliminazione del potassio.

Gomasio: originario del Giappone,è una gustosa miscela di sale marino, alghe e semi di sesamo tostati. Ricordiamo che il sesamo è ricchissimo di minerali, in particolare calcio, magnesio e fosforo. Questo piccolo seme contiene tre importanti antiossidanti: sesamina, sesamolina e sesamolo, utili  nel controllo del colesterolo sanguigno e nella protezione del fegato dai danni provenienti dallo stress ossidativo.

Sale nero delle Hawaii: è un sale marino  povero di sodio; il caratteristico colore deriva dalla sua estrazione da fondali ricchi in carbone vegetale. Esiste anche una variante rossa che invece viene estratta da fondali di argilla rossa ricchi di ferro. Il sale verde delle Hawaii deve il suo colore alle foglie di bambù con il quale viene combinato.

Sale rosa dell'Himalaya: è un sale integrale naturale. Il colore rosa è dato dall'elevata quantità di minerali naturali, in particolare, magnesio, potassio, zinco e calcio. È utile non solo per la condire i cibi, ma anche per la preparazione di bagni anticellulite; strofinandolo sulla pelle, svolge l’azione di peeling; sciolto in acqua demineralizzata è utile per inalazioni, soprattutto in presenza di sindromi da raffreddamento, ma anche per sciacqui oculari e nasali.

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