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Uva: benefici e controindicazioni

Le sue caratteristiche la rendono un toccasana per l’organismo: impariamo a conoscerla

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Uva: benefici e controindicazioni

Bianca, nera o rosata, sono le varietà di uva che padroneggiano sui banchi dei mercati a partire dal mese di settembre. Questo piccolo e prezioso frutto composto da tanti piccoli acini rappresenta per il nostro organismo non solo una fonte preziosa di nutrienti, ma è anche capace di migliorare il nostro stato di salute.

 

Proprietà nutrizionali

Ogni parte che compone il chicco è in grado di fornirci diversi tipi di sostanze ognuna delle quali è fondamentali per il nostro benessere. Nella polpa ritroviamo zuccheri semplici, quindi facilmente digeribili e assimilabili, come il glucosio e il fruttosio; le vitamine del gruppo B, in particolare, B1, B2 e PP; ma anche la vitamina A, C e sali minerali quali potassio, magnesio, manganese, fosforo e calcio. Fibre, acidi organici (acido malico, salicilico, gallico) e preziose sostanze antiossidanti (flavonoidi e antociani) sono altre sostanze presenti nella polpa di questo pregiato frutto. Anche i vinaccioli cioè i semi, sebbene possano rappresentare per molti una presenza non gradita, forniscono anch’essi sostanze antiossidanti e minerali, ma soprattutto l’acido linoleico, acido grasso essenziale utile per il controllo del colesterolo. Non da meno è l’apporto di sostanze utili per il nostro organismo fornito dalla buccia, la quale oltre a fornire antiossidanti, rappresenta una naturale fonte di fibre. Per ricavare i maggiori benefici dal consumo di uva il consiglio è quello di consumarla preferibilmente al mattino per colazione o come spuntino a metà mattino o a metà pomeriggio.

 

Le ultime novità dalla ricerca

Grazie proprio alle sue proprietà organolettiche, l’uva è uno dei frutti che continuamente è oggetto di svariate ricerche. Un recente studio americano, pubblicato sul Journal of Food Science, ha dimostrato come il consumo regolare di uva sia in grado di ridurre il rischio di insorgenza di patologie cardiovascolari e di migliorare le abitudini alimentari. Secondo i ricercatori, infatti, chi mangia regolarmente l'uva consuma anche tanti altri tipi di frutta, riducendo contemporaneamente il consumo di grassi, zuccheri semplici e bevande alcoliche. Questo comportamento determina di conseguenza una minore assunzione di calorie e quindi anche una riduzione del peso corporeo.

Ricercatori cinesi invece hanno dimostrato come il resveratrolo, noto polifenolo, sia in grado di svolgere benefici anche a livello neurlogico, in particolare, in presenza di malattia di Parkinson,  di Alzheimer e di ischemia cerebrale. Secondo quanto pubblicato dagli studiosi, il resveratrolo può migliorare l’apprendimento, la memoria, ma anche ridurre lo stress ossidativo responsabile di danni a livello neurologico.

PARLIAMO DI: uva, cura, ampeloterapia

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