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Sale: precauzioni per l'uso

Quantità elevate di cloruro di sodio aumentano il rischio di patologie a livello dell'apparato cardiovascolare nei soggetti ipertesi e anche in quelli sani. Quanto ce n'è nei cibi che mangiamo? Come possiamo ridurne l'assunzione? Scopriamolo insieme.

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Sale: precauzioni per l'uso

Nonostante sia considerato il condimento per eccellenza e venga  abbondantemente usato nell'industria alimentare come esaltatore di sapidità, il sale se non assunto con moderazione può essere decisamente pericoloso per la nostra salute.

 

La quantità che fa la differenza

Il cloruro di sodio, più comunemente noto come sale da cucina, può essere responsabile dell'aumento della pressione arteriosa, ciò a sua volta favorirà il rischio d’insorgenza di patologie a carico dell'apparato cardiovascolare e renale. Ma non solo: recenti ricerche hanno dimostrato come anche il cervello risentirebbe della sua azione negativa.

Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità, la quantità di sale che giornalmente potremmo assumere è di circa 5 grammi, corrispondenti a un cucchiaino da tè. In realtà, ne assumiamo dosi decisamente superiori non solo grazie a quello che noi stessi addizioniamo ai cibi per condirli, ma soprattutto grazie alla quantità già presente negli alimenti preconfezionati che acquistiamo.

 

Le abitudini degli Italiani

Grazie ad una ricerca sul consumo di sale in Italia condotta dal Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute, un individuo adulto maschio consuma in media ogni giorno circa 11g di sale; mentre la donna 8,5 g. Quantità decisamente elevate che aumentano notevolmente il rischio di patologie a livello dell'apparato cardiovascolare non solo nei soggetti ipertesi in trattamento farmacologico, ma anche nei soggetti sani.  È stato osservato invece che una riduzione dell'assunzione giornaliera di sale da cucina al di sotto dei 2 g porterebbe ad una riduzione della pressione sia sistolica (massima) che diastoloica (minima), in questo modo si avrebbe una netta riduzione del rischio di infarto ed ictus sia nei soggetti ipertesi che in quelli non ipertesi.

 

Dove è contenuto

Secondo l'American Heart Association sono  sei gli alimenti contenenti  elevate quantità di sale. Il primo alimento sotto accusa è il pane. Una sola fetta di pane apporta infatti circa 15% del quantitativo di sale giornaliero raccomandato. La classifica prosegue con gli affettati e la carne cotta, come il roastbeef. Non da meno è il contenuto di cloruro di sodio nella pizza: due fette sono sufficienti per raggiungere la quantità giornaliera di sale raccomandata. Altri alimenti sono le minestre pronte, i panini contenenti salse quali maionese, senape, ketchup. A questo elenco è bene aggiungere anche i dadi da brodo e la salsa di soia.

 


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