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Prodotti a km 0: dove comprarli e perché

Più buoni, più freschi, meno costosi: il rispetto della tradizione e il contatto diretto tra produttore e consumatore sono il vero segno della contemporaneità ed un valido antidoto alla crisi economica

Prodotti a km 0: dove comprarli e perché

Frutta cilena e spagnola, carne argentina, vino australiano… questi sono i prodotti che spadroneggiano nei banchi della grande distribuzione. L’acquisto di questi prodotti non offre alcun beneficio né al nostro portafoglio, né alla salute né tanto meno all’ambiente. Secondo la Col diretti è stato stimato che mediamente un chilo di cocco proveniente dall’ Africa percorre 4.300 km, mentre un chilo di banane dal Perù deve percorrere ben 13.500 km in nave. La ribellione dei produttori locali a questa politica commerciale ha contribuito alla nascita dei cosiddetti “prodotti a Km 0” ovvero la diffusione della vendita di prodotti in zone non lontane dai luoghi di produzione. Con questa nuova metodologia di distribuzione si riducono i diversi passaggi che contribuiscono a rendere tortuoso il rapporto tra produttore e consumatore: si ritorna ad apprezzare il rapporto diretto sinonimo di qualità, freschezza e contenimento dei costi. Grazie alle numerose campagne informative, il cittadino è stato informato e sensibilizzato sui vantaggi dell’acquisto di questi alimenti, ciò ha a sua volta contribuito all’ampliamento della rete di vendita dei prodotti a chilometro zero tanto che oggi sono stati stimati oltre 1.000 mercati degli agricoltori, 5.000 aziende agricole e circa 200 botteghe.

 

Dove acquistare i prodotti

Diversi sono i punti e le iniziative che permettono ai consumatori l’agevole acquisto di prodotti locali.

-          i mercatini agricoli che settimanalmente vengono organizzati nelle diverse aree urbane: una facile ricerca su web vi potrà aiutare a conoscere quello più vicino a casa vostra.

-          i Gruppi di acquisto solidale, attraverso cui più famiglie ordinano generi alimentari direttamente ai produttori. In particolare, in questo caso, i commercianti riducono ulteriormente il prezzo di vendita dei prodotti quanto maggiori saranno le ordinazioni.

-          i Farmer market permettono l’acquisto diretto presso l’azienda: stavolta è il consumatore che si reca personalmente presso i frantoi, le cantine e le fattorie per effettuare gli acquisti rappresentando così anche un’occasione per osservare e conoscere i processi di produzione dei prodotti acquistati.

Chi ha difficoltà a raggiungere i luoghi di produzione, può rivolgersi direttamente agli agricoltori: esistono infatti diversi siti internet dove viene offerta la possibilità all’acquirente di avere portata la spesa presso il proprio domicilio.

 

I vantaggi della filiera corta

Innanzitutto riscontriamo una maggiore attenzione all’ambiente, specialmente per l’assenza di imballaggi, e lo scarso sfruttamento di carburante per il trasporto. Entrambi i fattori, si traducono anche in una riduzione del costo di vendita del prodotto. Altro vantaggio importante è che l’acquisto diventa un’occasione riflettere: il cliente si sofferma più a lungo ad osservare il prodotto perché l’acquisto non è guidato e consigliato dalla martellante pubblicità. La freschezza dell’alimento si può osservare facilmente grazie all’assenza di confezioni che impediscono una oggettiva analisi del prodotto. Non troverete qualsiasi tipo di alimento, ma solo prodotti di stagione e prodotti locali. Questa potrà anche essere l’occasione per riappropriarci delle tradizioni enogastronomiche locali, riscoprendo magari la bontà di un prodotto che fino adesso non avevamo avuto l’occasione di assaggiare. E che dire del rapporto diretto tra consumatore e produttore? Di fronte ai nostri occhi, non avremo un freddo e anonimo bancone tipico dei mercati della grande distribuzione, ma finalmente una persona capace di chiarire anche i nostri dubbi, per esempio, sul luogo di provenienza del prodotto, sulla metodologia di coltivazione o magari imparare una ricetta sfiziosa consigliata dallo stesso venditore.

È infine interessante notare la novità dei ristoranti a che propongono menù a Km 0. Ciò garantisce maggiormente sia la qualità del cibo che ordiniamo, che sarà più fresco e genuino… e il conto sarà meno oneroso.

 

Il futuro nasce qui

L’Acquisto dei prodotti a Km 0 possiamo dire che sia una vera e propria filosofia di vita proprio perché contribuiamo alla salvaguardia dell’ambiente grazie alla riduzione sia dell’emissione di anidride carbonica da parte dei mezzi di trasporto sia dell’enorme quantitativo di plastica e cartone necessario all’impacchettamento dei prodotti. Inoltre, scegliamo anche di fare un’alimentazione sana che vuol dire mangiare un prodotto fresco, stagionale e ricco di proprietà organolettiche perché non è sfinito da lunghi viaggi. Contribuiamo attivamente allo sviluppo dell’economia enogastronomia locale. In fine, la risultante di tutto ciò sarà l’ inevitabile abbattimento dei prezzi, fondamentale in un momento di crisi economica come quello in cui stiamo vivendo. 

di Valentina Schirò (biologa nutrizionista)

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