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Probiotici: amici della nostra salute

Sono microrganismi che agiscono sulla flora intestinale e di conseguenza sul nostro benessere

Probiotici: amici della nostra salute

Con la consulenza del dott. Andrea Ghiselli, dirigente di ricerca Inran, Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione

 

Secondo la definizione ufficiale dell’Organizzazione mondiale della sanità, i probiotici sono “organismi vivi che, somministrati in quantità adeguata, apportano un beneficio alla salute dell'ospite”. In pratica aiutano lo sviluppo della flora intestinale, rendendola attiva ed equilibrata. In questo modo tutto l’organismo ne risente positivamente ed è in grado di sopportare meglio gli attacchi esterni di virus e batteri e di prevenire diverse malattie.

 

In che quantità assumerli?

Per fare chiarezza fra i molti prodotti che si fregiavano del nome probiotico, è sceso in campo il ministero della Salute che, in base alle raccomandazioni dell’Efsa (Autorità europea per la sicurezza alimentare), ha fissato una quota minima di fermenti lattici che garantiscono un reale beneficio all’organismo. Affinché vi sia una colonizzazione, bisogna ingerire almeno un miliardo di batteri vivi. “Tutti i fermenti lattici presenti negli yogurt hanno un effetto probiotico, solo che quelli normali ne contengono un numero inferiore e bisogna considerare che una grande percentuale viene uccisa dai succhi gastrici, dall’acidità dello stomaco e dai succhi biliari prima di arrivare nell’intestino. I fermenti quindi devono essere in un numero sufficiente a garantire che una buona percentuale arrivi viva nell’intestino e capace di riprodursi” afferma Ghiselli.

 

Dove si trovano

Solitamente i probiotici sono contenuti negli yogurt e nei prodotti lattierocaseari. Questo perché la maggior parte dei probiotici sono lactobacilli, fermentano il lattosio, lo zucchero del latte, e quindi trovano il loro habitat naturale proprio nei derivati di questo alimento. In commercio si possono trovare in farmacia, sotto forma di fialette o di integratori, mentre nei supermercati bisogna cercarli nel banco frigo, nel settore di yogurt, formaggi, latte e latte fermentato.

 

Sono veramente utili?

“In realtà se seguissimo un’alimentazione corretta non ce ne sarebbe bisogno” spiega il dottor Ghiselli. “In passato, per esempio, quando la dieta che si seguiva era a base vegetale, e quindi ricca di fibre e povera di prodotti animali, era normale avere una flora intestinale in ottime condizioni e dei batteri in grado di mantenere pulito l’intestino. Oggi, invece, si assumono quantitativi di fibra bassissimi, i cereali sono raffinati, non si mangiano abbastanza cibi integrali, si consuma troppo zucchero e, inoltre, frutta e verdura scarseggiano sulle tavole. Il risultato è una flora batterica in difficoltà per la presenza di batteri ‘cattivi’ che colonizzano con facilità. Ecco perché in molte occasioni diventa necessario assumere probiotici” conclude Ghiselli.

 

Diversi ceppi

Esistono diversi ceppi di probiotici e, dato che ogni ceppo ha le proprie caratteristiche, è meglio scegliere dei prodotti che ne contengono diversi. Ecco le caratteristiche dei principali.

Il Lactobacillus acidophilus riduce gli episodi di diarrea e le infezioni urinarie e vaginali, migliora il metabolismo del calcio e ha un effetto sia preventivo sia curativo sull'osteoporosi, riduce i livelli di colesterolo.

Il Lactobacillus Casei è ideale per i bambini e aiuta a prevenire i disturbi intestinali.

Il Johnsoni LA1 stimola le attività delle cellule e le difese immunitarie.

Il Bifidobacterium riequilibra la microflora intestinale e combatte la diarrea.

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