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Benefici e virtù del pollo

Valori nutrizionali, digeribilità e convenienza regalano alle carni avicole la preferenza degli italiani. Curiosità sulle celebrity che le consumano, e i segreti di 3 chef: La Mantia, Borghese e Rugiati. Le ricette: Kebab di pollo e Coscia ripiena

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Benefici e virtù del pollo

Una recente indagine condotta per UNAITALIA, l’Associazione che rappresenta la quasi totalità delle aziende del comparto avicolo, rende nota la vittoria del pollo sulla tavola degli italiani, rispetto alle altre carni. Cosa ne decreta il successo? Facile e veloce da preparare, adatto a tutti i gusti (anche dei bambini), e a basso impatto ambientale nella produzione. La sua carne vince su manzo, vitello, maiale, agnello e tacchino perché giudicata più conveniente (70%), più leggera e digeribile, con pochi grassi (68%), più pratica e veloce da preparare (58%), più versatile in cucina (46%), ideale sia per ricette innovative che per le più tradizionali, ed inoltre più sana e sicura. Addirittura 7 connazionali su 10 lo consumano almeno 2-3 volte a settimana, preferendolo anche a pesce e legumi. “Eppure, nonostante l’alto grado di apprezzamento, sulle carni avicole resistono ancora molti pregiudizi e falsi miti. Ad esempio solo 3 italiani su 10 sanno che il 99% del pollo che consumiamo in Italia è allevato nel nostro Paese (basterebbe leggere l’etichetta per verificarlo) e oltre l’80% degli italiani ignora che i polli da carne sono tutti allevati a terra e non in gabbia da oltre 50 anni”, sottolinea Aldo Muraro, Presidente Unaitalia, per spiegare la nascita di www.vivailpollo.it , il blog dei veri chicken lovers.

 

I plus nutrizionali delle carni avicole

Eccellente fonte di proteine animali, con un contenuto proteico per 100 grammi di parte edibile che va dai 17 grammi dell’ala con pelle ai 23 del petto, dalla loro pollo e tacchino hanno anche una considerevole composizione in amminoacidi in grado di fornire un elevato apporto di lisina, istidina e arginina, oltre che di aminoacidi ramificati (valina, leucina e isoleucina). Il tutto a fronte di un contenuto in collagene particolarmente ridotto che, insieme al minor calibro delle fibre muscolari, tipico di queste carni, le rende particolarmente digeribili e adatte all’alimentazione sia di soggetti sani, sia di chi è affetto da patologie.

 

Da segnalare:

  • il ridotto contenuto in grassi (da 1 a 6 grammi per 100 grammi di prodotto, a seconda delle parti utilizzate) e in colesterolo (50-60 mg/100 g), nettamente più basso rispetto ad altre fonti proteiche animali;
  • il buon contenuto in acido oleico, monoinsaturo, un elemento al quale la comunità scientifica attribuisce notevole importanza nel ridurre l’impatto negativo sulla salute del colesterolo e dei lipidi in genere;
  • il rapporto fra acidi grassi insaturi (“buoni” per la salute) e saturi (“cattivi”) di 0,92 per il petto di pollo, molto vicino a quello raccomandato (intorno a 1) per una dieta ottimale;
  • il moderato valore energetico: 100 kcal per 100 grammi di petto di pollo, 104 kcal per 100 grammi di fesa di tacchino, 125 kcal per 100 grammi di coscia di pollo con pelle.
  • il buon contenuto di vitamine e di minerali: zinco, rame e ferro, simile a quello riscontrabile in altri tipi di carni.

 

Il consumatore ideale

Il parere di nutrizionisti, pediatri e medici dello sport è concorde: “Per le loro qualità nutrizionali, le carni avicole sono ideali per tutte le fasce di consumatori: dai bambini, grazie al buon apporto di proteine, vitamine e sali minerali associato ad uno scarso contenuto lipidico, agli anziani perché sono al tempo stesso nutrienti, masticabili e facilmente digeribili. Ideali anche per gli sportivi, che necessitano di un apporto nutrizionale più elevato rispetto alla media senza però dover assumere calorie in eccesso.”, dichiara il dottor Michelangelo Giampietro, nutrizionista e medico dello sport. Sono raccomandate in special modo per l’alimentazione dei più piccoli: già dai sei mesi di vita il bambino esaurisce le proprie riserve naturali di ferro, e pollo e tacchino possono contribuire a reintegrarle. Inoltre, la composizione in fibre piccole e la quasi totale assenza di tessuto connettivo, rendono facile sminuzzarli o frullarli, facilitandone l’assunzione sia quando i denti non sono ancora spuntati, sia ai primi tentativi di masticazione.

Stessi vantaggi offerti alla terza età, perché sono al tempo stesso nutrienti, masticabili e facilmente digeribili, oltre ad esse utili per combattere il colesterolo grazie alla particolare composizione lipidica, e l’ anemia per il contenuto in ferro. Infine, gli alti livelli di vitamine e sali minerali ne fanno un alimento prezioso per chi soffre di ipertensione arteriosa.

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