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No al Junk food. Compriamo cibi salutari

Abbiamo chiesto alla nostra esperta una serie di consigli per acquistare cibi di qualità senza spendere delle cifre esorbitanti

No al Junk food. Compriamo cibi salutari

Per fronteggiare questo periodo di crisi, si cercano di ridurre il più possibile le spese, anche quelle alimentari. Ma dagli ultimi dati, si è osservato come la crisi economica faccia ingrassare! In apparenza questi dati possono sembrare un controsenso, ma in realtà riflettono la nostra condizione economica: tendiamo a comprare più frequentemente il cibo spazzatura, il cosiddetto junk food, proprio perché meno costoso, ma decisamente più calorico. Gli junk food sono alimenti ad alto contenuto calorico, ma di scarso valore nutrizionale. Sono ricchi di zuccheri, conservanti e grassi, principalmente idrogenati ovvero quelli  più dannosi per la salute. Oltre ad essere dannosi per la salute, consumare questi cibi implica anche un risvolto psicologico, proprio perché questo cibo "consola" le preoccupazioni del consumatore. Parallelamente, si riducono i consumi di frutta e verdura e i soldi destinati per lo svolgimento dell’attività fisica, soprattutto, dei bambini. Tutto ciò, ovviamente, incide sull’aumento del peso.

Se ci soffermiamo a riflettere, in realtà, non è vero che il cibo buono e salutare sia costoso. Si può acquistare del buon cibo, senza dover spendere delle cifre esorbitanti. Occorre prendere alcuni accorgimenti.

Innanzitutto, quando andiamo a fare la spesa, scegliamo i prodotti stagionali, che oltre ad avere un gusto più intenso, possiedono un contenuto di vitamine e minerali decisamente superiore agli alimenti non stagionali, proprio perché questi prodotti hanno raggiunto la maturazione naturalmente. Solitamente, gli alimenti non di stagione sono prodotti importati dall’estero; contengono una quantità decisamente inferiore di nutrienti, soprattutto di vitamina C (una delle vitamine più labili proprio perché sensibile all’esposizione  alla luce e alle temperature). Inoltre, per prolungare la conservazione, tali alimenti vengono raccolti  in tempi decisamente lontani dalla loro maturazione. Aspetto da non sottovalutare, che incide sui costi, dell’alimento sono i chilometri percorsi per il suo trasporto: gli alimenti di stagione solitamente percorrono meno chilometri rispetto agli altri. Quando parliamo di stagionalità non dobbiamo esclusivamente riferirci alla frutta e verdura, ma anche ai prodotti ittici. Come tutti gli animali, anche il pesce attraversa fasi di sviluppo alle quali coincidono anche variazioni della composizione nutrizionale. Il pesce di stagione è quello che non si trova nel periodo di frega ovvero di riproduzione. Inoltre, il pesce azzurro, ritenuto dal commercio meno pregiato, costa meno e possiede una maggiore percentuale di omega-3. Quindi, l’acquisto di prodotti stagionali ci garantisce, non solo un risparmio economico, ma anche un miglior apporto di nutrienti.

Prediligete i pasti fatti in casa, anche se richiedono un tempo maggiore per la preparazione, ci consentono infatti un risparmio anche del 50%. Uno studio americano ha paragonato il costo di una spesa fatta al supermercato, composta da frutta all’ingrosso, verdure, carne bianca, pasta, pane, cereali e latticini, rispetto al costo degli alimenti consumati in un tipico pasto al ristorante fatto da un panino, crocchette di pollo, patatine fritte, caffè e altre bevande. È stato calcolato che il pasto fuori casa, per caloria consumata, è superiore di circa il 24% rispetto al pasto consumato in casa.

Prima di recarsi a fare la spesa, fate una lista degli alimenti prediligendo cereali e legumi. Ricordate che la combinazione di questi cibi, fornisce un apporto ottimo e adeguato di proteine, paragonabile agli alimenti di origine animale. Inoltre, la pasta con i legumi è un piatto a basso indice glicemico, con un alto indice di saziabilità; questa corretta associazione vi aiuterà al mantenimento del vostro peso, salvaguardando il vostro stato di salute.

Quando acquistate la carne, prediligete quella proveniente da allevamenti più vicini e i tagli meno pregiati, come, ad esempio, lo spezzatino invece del filetto. In genere, la carne bianca è quella meno costosa rispetto a quella rossa. Inoltre, la si può alternare al consumo di uova, legumi e derivati del latte che rappresentano anch’essi una valida fonte proteica.

Al supermercato, acquistate preferibilmente alimenti in formato famiglia e se capiamo che il prodotto non lo consumeremo in breve tempo, congelatelo usando contenitori specifici.


Riutilizziamo gli avanzi!

È stato calcolato che durante le feste natalizie sia finito nella spazzatura circa 440mila tonnellate di cibo, corrispondente ad un valore di circa 1,32 miliardi di euro. Tra le cause, vi è il deterioramento dell’alimento prima ancora di mangiarlo o la preparazione di quantità superiori rispetto alla nostra capacità di consumare il pasto. Con un po’ di fantasia possiamo usare il cibo avanzato per preparare piatti gustosi ed originali.  Facciamo alcuni esempi: la verdura avanzata può essere un ulteriore ingrediente che può arricchire un minestrone. Gli avanzi di pesce o di carne possono essere usati per la preparazione di polpette o come ripieno per la pasta fresca. Se il pane è diventato duro, non buttatelo! Potete tritarlo ottenendo così il pan grattato, utile per le panature; oppure, potete usarlo per fare dei crostini che accompagneranno le vostre zuppe o, ancora, usarlo come base per la preparazione di bruschette.

Grazie a questi piccoli accorgimenti potrete fare un pasto gustoso e sano, tutelando così non solo la vostra salute ma anche il vostro portafoglio.

di Valentina Schirò (Biologa Nutrizionista)

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