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Al via la corsa che protegge i diritti dei bambini in fuga

Al via la corsa che protegge i diritti dei bambini in fuga

Parte da Catania domenica 20 aprile, giorno di Pasqua, e arriva il 10 maggio a Milano – la maratona che, in 21 giorni, toccherà 21 città italiane, risalendo tutta la Penisola per un totale di 467 km. È questa la “Running for Kids”, l’impresa di una runner d’eccezione: Ivana Di Martino, il cui obiettivo è quello di ricordare i diritti dei minori migranti in Italia e raccogliere fondi per il progetto FARO di Terre des Hommes.

Quasi 35 milioni di bambini e giovani con meno di 20 anni nel mondo sono in fuga: scappano da povertà, violenze, guerre e da ogni genere di disastri. Hanno perso la loro casa e spesso le loro famiglie. Una fuga estenuante verso i Paesi che possono offrire la speranza di una vita migliore, dopo un lungo viaggio tra soprusi e maltrattamenti; solo nell’ultimo anno, in Italia, sono arrivati quasi 8 mila minori stranieri non accompagnati. È proprio a loro che si rivolge il progetto FARO di Terre des Hommes, per accogliere e proteggere in Sicilia e in altre regioni italiane i minori, e garantire loro il sostegno psicologico adeguato. L’Organizzazione intende accendere i riflettori sulla fuga dei tanti, troppi, bambini arrivati da Paesi devastati da conflitti come Siria, Somalia, Afghanistan, Eritrea, Libia, Egitto o che scappano da sfruttamento e miseria. Dei quasi 8 mila bambini e ragazzi entrati in Italia nel 2013, oltre 3 mila sono sbarcati sulle nostre coste, la stragrande maggioranza in Sicilia. “Le difficoltà emotive, psicologiche e fisiche insieme al disorientamento che vivono i bambini appena giunti in Italia, li rendono estremamente vulnerabili e bisognosi di un supporto efficace e di alto livello per farli orientare nella nuova condizione di accoglienza, farli sentire protetti e al sicuro – sostiene Raffaele K. Salinari, Presidente della Federazione Internazionale Terre des Hommes.

La protagonista della maratona, Ivana Di Martino, runner non professionista, 43 anni, mamma di tre figli e reduce da due interventi al cuore presso il Centro Cardiologico Monzino di Milano, correrà sotto il monitoraggio costante di un’equipe medica specializzata. “Seguiremo la nostra paziente-maratoneta giorno per giorno a distanza, con il servizio di telemedicina che terrà monitorate in tempo reale le sue frequenze cardiache lungo tutte le tappe del percorso - spiega il Prof. Gianluca Polvani, Direttore della seconda unità di Cardiochirurgia del Centro Cardiologico Monzino, e responsabile del programma di Telemedicina Cardiovascolare - dobbiamo liberarci dall’idea che un intervento al cuore rappresenti la fine della vita attiva e sportiva. Ogni paziente deve trovare la sua giusta misura di attività insieme al proprio medico, ma Ivana ci dimostra che le possibilità di recupero per alcuni pazienti possono essere anche totali”.

Ivana Di Martino percorrerà nelle prime tre tappe del percorso, in sole 72 ore, 120 km, quasi 3 maratone consecutive. Nella settimana successiva il contributo sportivo di Ivana al progetto si manterrà sempre su medie molto elevate: in sette giorni coprirà altri 210 km, per una media di 30 km al giorno e nei giorni successivi, ogni giorno scalerà 2 km, fino alla tappa conclusiva di Milano. “La mia sfida si prospetta, per certi aspetti, ancora più impegnativa rispetto all’anno scorso: correrò un maggior numero di kilometri, in un viaggio da Lampedusa a Milano in cui vorrei sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi dell’integrazione e del riconoscimento dei diritti fondamentali ai bambini migranti - dichiara Ivana, impegnata in questi giorni nel pieno del suo allenamento.

 

Terre des Hommes

 L’Organizzazione è da 50 anni in prima linea per proteggere i bambini di tutto il mondo dalla violenza, dall’abuso e dallo sfruttamento e per assicurare a ogni bambino scuola, educazione informale, cure mediche e cibo. Attualmente, è presente in 64 paesi con oltre 840 progetti a favore dei bambini. La Fondazione Terre des Hommes Italia fa parte della Terre des Hommes International Federation, lavora in partnership con ECHO ed è accreditata presso l’Unione Europea, l’ONU, USAID e il Ministero degli Esteri italiano. Per informazioni: www.terredeshommes.it

 

FARO. IL PROGETTO

Gli operatori di Terre des Hommes, psicologi e mediatori culturali, sono attualmente presenti nel centro di Prima Accoglienza per Minori non Accompagnati Papa Francesco di Priolo Gargallo (Siracusa) per dare loro assistenza e sostegno psicologico, attraverso colloqui, giochi e attività ludiche.

 

LA RACCOLTA FONDI

Sostenere il progetto Faro attraverso Retedeldono.it significa garantire assistenza psicologica e ludica per 10 mesi ad 80 bambini seguiti dallo staff di Terre des Hommes nei CPSA di Siracusa (Priolo Gargallo) e Lampedusa.

Per contribuire, visita: http://www.retedeldono.it/un-faro-di-speranza-per-i-bimbi 

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