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Abbronzati sì, ma con cautela!

Abbronzatura artificiale: consigli per un uso corretto di lampade e lettini abbronzanti

Abbronzati sì, ma con cautela!

La primavera porta con sé la voglia di colore e subito si avverte l’esigenza di togliere il grigiore dell’inverno anche dalla pelle. Le lampade abbronzanti per molti rappresentano una soluzione immediata per ovviare al colorito spento o a quell’aspetto pallido tipico dei mesi invernali in cui si passa gran parte del tempo al chiuso. A ricorrere ai metodi artificiali sono sia donne che uomini: giovani e adulti che frequentano abitualmente centri estetici e solarium, alla ricerca di un’abbronzatura che possa conferire un aspetto curato e ancora oggi di gran moda. Pur riconoscendo alle lampade il pregio di garantire un’abbronzatura facile e veloce, è fondamentale non avere un atteggiamento superficiale nei confronti del loro utilizzo: tenendo presente che non tutti posso sottoporsi al trattamento, si dovrebbe sempre fare una visita dermatologica prima di una seduta, concordando col medico tempi e durata, in base alla propria pelle. Vediamo alcuni consigli generali, da mettere in pratica per una corretta abbronzatura artificiale.

 

Prima di esporsi

L’esposizione alle lampade solari può comportare rischi per la pelle; è opportuno dunque assicurarsi che le apparecchiature utilizzate siano a norma e che i centri estetici o i solarium siano dotati di personale professionalmente qualificato, in grado di informare e consigliare sulle modalità di esposizione.

 

Un po’ di numeri

  • 18 anni è l’età minima per sottoporsi alle lampade abbronzanti secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

  • 48 ore è l’intervallo di tempo minimo (necessario alla pelle per reagire e proteggersi) che deve esserci tra una seduta e l’altra di lampada abbronzante.

  • 6 sedute all’anno sono il numero massimo consigliato (e valido per chi ha la pelle scura).

  • 1 metro è la distanza alla quale bisogna mantenersi dalla lampada.

 

La protezione

  • Prima di sottoporsi alla lampada eliminare tracce di trucco dal volto e di creme o profumi dal corpo: questi prodotti, sotto i raggi UVA, possono irritare l’epidermide.

  • Proteggere viso e corpo con un solare dal filtro medio-alto (non meno di 10) e dopo la seduta applicare un buon doposole ad effetto lenitivo.

  • Evitare la lampada dopo la depilazione, la zona depilata è più sensibile rispetto alle altre e potrebbero comparire macchie scure.

  • Indossare occhiali adeguati: il rischio per gli occhi non protetti è molto elevato. Si possono produrre irritazioni e infiammazioni o fenomeni acuti molto fastidiosi, come la sensazione di sabbia negli occhi, che impiegano qualche giorno a regredire.

  • Prestare attenzione se si assumono farmaci: antibiotici, diuretici, alcuni ipertensivi e pillola anticoncezionale sono fotosensibilizzanti e possono favorire il formarsi di macchie della pelle.

 

I rischi

Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità e l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro, un’esposizione eccessiva alle lampade solari abbronzanti, specie se in giovane età, può comportare serie conseguenze per la pelle. Il pericolo peggiore consiste nel favorire il formarsi di tumori alla pelle, anche in forme aggressive come i melanomi. È bene ricordare, inoltre, che le lampade favoriscono il processo di invecchiamento della pelle: i raggi UV seccano l’epidermide che, perdendo di elasticità, è più esposta alla formazione di rughe.

 

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di Giulia Franchino

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